«Dal punto di vista del riparto delle risorse sanitarie, la Regione Campania rimane l'ultima regione d'Italia. È una vergogna nazionale e dobbiamo continuare a combattere per strappare ogni anno, non dico la risorsa media pro capite che hanno tutti i cittadini italiani, ma perlomeno per avvicinarci alla media nazionale». Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a margine del suo intervento a Napoli alla cerimonia per il quarantennale della fondazione e per il ventennale della sede del Ceinge.

«Stiamo combattendo - afferma il governatore - ma dobbiamo stringere i denti e farci sentire perché davvero non è più tollerabile il fatto che la Regione Campania debba ricevere meno di tutte le regioni d'Italia nel riparto del Fondo sanitario nazionale: ogni nostro concittadino riceve ancora oggi 60 euro pro capite in meno rispetto a un cittadino dell'Emilia Romagna, 40 in meno rispetto al Veneto. Questo non è possibile, è veramente uno scandalo che deve terminare» sostiene De Luca che poi cita i «9 miliardi di euro di residuo attivo nel fondo sanitario della Lombardia». 

«Vuol dire che le risorse ricevute dalla Lombardia nel corso degli anni sono più che sufficienti, poi ci sono anche elementi virtuosi nella gestione delle risorse ma 9 miliardi sono 9 miliardi. Io credo che dobbiamo batterci per fare in modo che la Campania riceva la risorsa media che riceve ogni cittadino del nostro Paese. Credo che dovremo combattere di più ed essere meno distratti e avere meno propensione a essere amici di tutti quanti. Dobbiamo imparare a difendere i nostri diritti che poi significa difendere la povera gente perché non c'è niente da fare: la sanità pubblica significa innanzitutto difendere la povera gente, quelli che hanno come problema principale di vita il pane alla fine del mese, non hanno neanche la testa per pensare alla correttezza alimentare o a fare lo screening oncologico. La nostra condizione purtroppo è questa. Vorrei - conclude - che ci fosse più consapevolezza nei nostri concittadini, più voglia di combattere, più voglia di rivendicare anche i punti di eccellenza che proponiamo come Regione Campania, ma soprattutto più testa alta per difendere i nostri diritti. Nulla di più ma neanche nulla di meno».