«Cosa farà Salvini a Mondragone, citofonerà alle palazzine ex Cirio per chiedere se per caso lì abita un positivo al virus? Qualunque cosa Salvini andrà a fare a Mondragone, non pronuncerà l'unica parola che dovrebbe pronunciare: perdonatemi». Lo dice Roberto Saviano nella sua rubrica su Fanpage.

«Perdonatemi per come ho gestito l'emergenza migranti, per come vi ho messi gli uni contro gli altri solo per mio tornaconto personale. Perdonatemi per non avervi spiegato che se gli immigrati sono senza diritti e senza contratti di lavoro, il mercato del lavoro sarà iniquo anche per voi perché, se ci sono persone costrette a lavorare in condizioni disumane per 2 euro all'ora, chi sarà disposto a pagare il giusto?».

«Perdonatemi - continua Saviano - per aver sempre cercato un nemico per legittimare la mia esistenza in politica. Prima erano i meridionali, poi però mi è servita la loro rabbia che si è trasformata in voti e quindi ho creato un nuovo nemico che potesse essere trasversale, di tutti: lo straniero. Perdonatemi per aver messo me stesso e le mie ambizioni politiche davanti finanche alla sicurezza e alla salute degli italiani. Perché il virus - di questo abbiamo prove inconfutabili - dilaga non solo dove le fabbriche non si fermano, ma anche dove mancano diritti. E chi blocca diritti è responsabile della diffusione del virus».