Nei prossimi 5 anni Terna investirà in Campania 1 miliardo e 132 milioni di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale in funzione della transizione energetica in corso nella quale l’azienda ha un ruolo fondamentale. È quanto prevede il Piano Industriale 2021-2025 presentato dall’Amministratore delegato Stefano Donnarumma ed esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Valentina Bosetti.

Tra i principali interventi previsti nell’arco di piano il Tyrrhenian Link, l’interconnessione che consentirà di accrescere la capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna, favorendo la piena integrazione tra le diverse zone di mercato con importanti benefici in termini di efficienza; l’ammodernamento della rete elettrica nella Città di Napoli; il completamento del riassetto della rete elettrica della Penisola Sorrentina, che migliorerà l’affidabilità della rete di trasmissione e di alimentazione dell’area, servita attualmente da una rete elettrica risalente agli anni ’60 e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Ariano Irpino.

Dell’investimento complessivo, circa 90 milioni saranno destinati a interventi per ammodernamento e resilienza degli asset esistenti.

Gli interventi si sviluppo e ammodernamento previsti nell’arco di Piano Strategico, consentiranno la demolizione di circa 80 km di linee esistenti (di cui 62 km di linee aeree) e la realizzazione di circa 400 km di linee, di cui l’80% in cavo marino e cavo interrato.

Il complesso delle opere previste nell’arco di Piano prevede l’impiego di circa 360 imprese e 1500 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica; a questi si aggiungeranno oltre 180 fra professionisti e studi tecnici. Attualmente, sono 29 i cantieri aperti sul territorio regionale.

Terna con 281 persone quotidianamente impegnate nello sviluppo e nella manutenzione della rete elettrica regionale, gestisce in Campania circa 3456 km in alta e altissima tensione e 60 stazioni elettriche.

«Attraverso questo Piano Industriale vogliamo rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico», ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.«Gli investimenti che metteremo in campo nei prossimi cinque anni rappresentano un formidabile volano per la ripresa e porteranno benefici a tutti gli italiani: è fondamentale agire oggi per consegnare alle prossime generazioni un sistema elettrico sempre più affidabile, efficiente e decarbonizzato. L’Italia ha delle opportunità eccezionali: Terna, regista e guida del sistema elettrico, vuole renderle possibili».