Ieri l’Esercito e le forze di Polizia su disposizione dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella Regione Campania hanno eseguito una serie di controlli straordinari del territorio, per contrastare il fenomeno delle illegalità nel ciclo dei rifiuti. Le attività sono state condotte a Scampia, nel comune di Napoli, e a Castel Volturno nella provincia di Caserta.

In campo 31 equipaggi per un totale di 81 unità interforze appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito, alla Polizia Metropolitana di Napoli e quella Provinciale di Caserta, ai Carabinieri Forestale, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Polizia Municipale di Scampia e Castel Volturno, supportati dall’ARPAC di Caserta.

Sono state ispezionate tre attività imprenditoriali e commerciali private, di cui due sequestrate e una sanzionata, 38 persone identificate, di cui 9 denunciate tra lavoratori irregolari e rei di illeciti ambientali, 22 tra auto e  autocarri controllati, di cui 5 sequestrati, circa 1000 mq di aree sequestrate e più di 10mila euro di sanzioni amministrative per i reati di gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti di lavorazione.

A supporto delle attività operative sul terreno è stato impiegato un APR (Aeromobile a pilotaggio remoto dell’Esercito) tipo “UAV-RAVEN”, che durante le operazioni svolge un controllo aereo sui siti sottoposti a verifica. Il RAVEN è una risorsa dell'Esercito posta al servizio della cabina di regia dell’operazione “Terra dei Fuochi”, come ulteriore ausilio nella lotta allo sversamento e smaltimento illecito di rifiuti, impiegato da circa due anni e ha compiuto fino ad oggi oltre 1.000 ore di volo. Si tratta di uno strumento che permette di vedere senza essere visti, in grado di volare ad un'altitudine di 500 piedi e spaziare per un raggio di massimo 10 km acquisendo immagini e video del territorio sottostante.

L'impiego del drone consente di individuare siti di sversamento, fino ad oggi inaccessibili dalle pattuglie sul terreno, fornendo sia di giorno che di notte una fotografia aerea sulla Terra dei Fuochi e raccogliere dati che vengono poi condivisi sulla piattaforma tecnologica di SMA Campania per consentire il censimento dei luoghi di sversamento.