Confesercenti Assoturismo Campania chiede «con forza» le dimissioni del presidente dell'Ente Parco nazionale del Vesuvio Agostino Casillo «per inadeguatezza nella gestione di uno dei siti turistici più importanti d'Italia e della nostra Campania».

Secondo Confesercenti-Assoturismo Campania, infatti, «le notevoli criticità della gestione del sito non sono state affatto risolte. Sono rimaste lettera morta la totale assenza di servizi igienici, il paradosso dell'assenza di una biglietteria “fisica" e di un wifi efficace, che rende impossibile poter acquistare in loco un ticket di ingresso al cratere attraverso la biglietteria virtuale, scarsa organizzazione nell'accoglienza dei turisti, spesso privati della possibilità di visitare il Vesuvio per ritardi di pochi minuti loro malgrado, presenza di abusivi».

Il presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Vincenzo Schiavo, chiede «un cambio di rotta deciso. Purtroppo la gestione dell'Ente Parco non ha risposto ai fabbisogni dei turisti, con un disservizio costante e diffuso sotto tutti i punti di vista. Le dimissioni del presidente Casillo sono per noi necessarie: non si riesce gestisce in modo adeguato a gestire la seconda attrazione della Campania, dopo gli scavi di Pompei. Basti pensare che sono almeno 800mila i turisti che ogni anno visitano il vulcano, ma potrebbero essere molti di più con servizi efficienti. Non si dimentichi che veniamo dalla pandemia, che ha bruciato, per questo sito, oltre 900 milioni di euro di fatturato per mancati introiti. Bisogna cambiare registro, il mondo di Assoturismo ha sempre cercato di sostenere in modo costruttivo l'Ente Parco, ma con gli anni le soluzioni non sono mai arrivate ed anzi si è prodotto solo un fastidioso scaricabarile di responsabilità».