NAPOLI. Sono ventinove gli imputati che hanno ricevuto nei giorni scorsi il decreto di citazione diretta firmato dal pm Simone de Roxas e che dovranno rispondere di corruzione elettorale. Il 13 dicembre prossimo dovranno comparire tutti dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord, Agostino Nigron. Vanno a giudizio il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un'altra inchiesta) e anche il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. L'inchiesta è relativa all'elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione - caratterizzata da un boom di preferenze - che secondo l'accusa sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio.