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L'evento

Monteverdi, Duomo gremito per Il combattimento di Clorinda e Tancredi

Successo ad Avellino per il concerto promosso dal Conservatorio “Domenico Cimarosa”

Monteverdi, Duomo gremito per Il combattimento di Clorinda e Tancredi

La musica di Claudio Monteverdi ha incontrato la città in uno dei suoi luoghi più simbolici. Il Duomo di Avellino ha ospitato il concerto Il combattimento di Clorinda e Tancredi, capolavoro assoluto del primo Barocco italiano, registrando una partecipazione attenta e coinvolta che ha sancito il successo dell’iniziativa promossa dal Conservatorio Domenico Cimarosa.

L’evento si inserisce nel progetto PNRR Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young Students (Artists), finalizzato a promuovere la ricerca, la formazione e i processi di internazionalizzazione in ambito musicale. Un quadro progettuale che ha trovato nel concerto non solo un momento esecutivo, ma l’esito di un lavoro più ampio di studio e valorizzazione della musica antica, restituita al pubblico attraverso un approccio rigoroso e consapevole.

“C’è grande soddisfazione - ha dichiarato la direttrice del Conservatorio Cimarosa, Gabriella Della Sala - per un concerto preparato con cura e frutto di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto docenti e personale amministrativo. Ma soprattutto è stata una straordinaria risposta della città. Il nostro obiettivo è lavorare per il pubblico, per far crescere Avellino, giovani e meno giovani. È da momenti come questo che il Conservatorio trova la spinta per progetti sempre più ambiziosi”.

Sul valore culturale e scientifico dell’iniziativa si è soffermato il maestro Gianvincenzo Cresta, responsabile scientifico del progetto. “È stato un concerto magnifico, interamente dedicato a Claudio Monteverdi, figura fondante della musica barocca e della modernità musicale. Il Duomo di Avellino, per la sua bellezza e il forte valore simbolico, si è rivelato una cornice ideale, coerente con un percorso di studio e valorizzazione della musica antica, interpretata con strumenti storici e con un approccio insieme rigoroso e appassionato”.

Protagonista della serata è stato l’Ensemble di strumenti antichi del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretto al clavicembalo da Pierfrancesco Borrelli, con le voci di Mauro Borgioni, Valerio Ilardo e Rossella Costa. Un’interpretazione intensa e coinvolgente, capace di restituire la forza drammatica del capolavoro monteverdiano, seguita dal pubblico con grande trasporto.

I lunghi applausi che hanno accompagnato la conclusione del concerto hanno confermato la riuscita di un appuntamento che ha unito alta formazione, ricerca e apertura alla città, rafforzando il ruolo del Conservatorio come presidio culturale e come interlocutore attivo del territorio, nel solco degli obiettivi tracciati dal progetto PNRR.

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