«Mia moglie è viva per miracolo». A denunciarlo un napoletano dopo aver portato la coniuge all'Ospedale del Mare, a Ponticelli, dove invece di ricevere l'assitenza dovuta, «è stata trascurata, abbandonata e poi dimessa. Ha rischiato di morire: aveva danni in più organi e soprattutto al rene». L'episodio risale ai giorni scorsi. La protagonista, a seguito di uno svenimento, è stata accompagnata dal marito in ospedale.

Arriva in area emergenza in codice rosso. Le fanno gli esami (che danno valori sballati) e risulta positiva al covid. Quindi la mettono in una stanza isolata «e i medici non si vedono più, sono stato io stesso a prendermi cura di lei», denuncia il marito. «Passo la notte con lei, poi la mattina la spostano in un corridoio pre-covid. Quando riesco a parlare con il medico, mi dice che è tutto a posto e che hanno intenzione di dimetterla».

L'uomo quindi ritira la cartella clinica, porta a casa la moglie in gravi condizioni e contatta sui amici medici, i quali gli confermano che la donna sarebbe dovuta tornare in ospedale perché aveva una condizione tale da rischiare la vita nonostante la giovane età ed «era stata un'imprudenza mandarla a casa». Tranne qualche amico e buoni consigli che hanno evitato il peggio, nessun medico si sarebbe preso la responsabilità di trattarla fuori da un ambiente ospedaliero viste le sue condizioni cliniche e laboratoristiche.

«Mia moglie continuava a stare male. Solo grazie all'assistenza a distanza di un dottore di mia conoscenza, ha potuto ricevere finalmente la cura. Dopo una ventina di giorni, negativa al tampone, l'ho portata da un nefrologo che mi ha detto che sarebbe potuta morire», dichiara l'uomo. I fatti sono stati riferiti all'avvocato Angelo Pisani che ha deciso, riferisce all'Adnkronos, di assistere legalmente la famiglia.

«Presenteremo subito un esposto alla Procura della Repubblica sull'accaduto e sul trattamento riservato alla paziente come sulle modalità di dimissioni e ritardi verificatisi nelle cure, soprattutto una mamma anche se affetta da Covid-19 non può esser trattata così, come denuncia il marito dopo lo scampato pericolo», dice l'avvocato Pisani che parla di «ennesimo caso di malasanità effetto del collasso del sistema sanitario». 

«Quanto accaduto alla paziente napoletana - con soccorsi chiamati che non arrivano, ritardi, dimissioni e molto altro - è, purtroppo, parte di una casistica non isolata negli ospedali della nostra città e della nostra Regione. Pertanto l'iniziativa intrapresa, d'intesa con la famiglia, di coinvolgere la magistratura, è stata messa in essere soprattutto per evitare che casi simili si continuino a ripetere», aggiunge l'avvocato.

«La prova provata della malasanità e dell'abbandono del paziente, dell'assenza di sanitari e di controllo in alcuni ospedali, è data proprio dalla presenza vietata e dall'assistenza di fortuna da parte di un familiare nella stessa stanza Covid che dovrebbe essere inaccessibile. Non si può dire che il governatore De Luca non faccia “anche miracoli", fortunatamente ci sono pazienti come la signora “vivi per miracolo" nonostante la Malasanità», conclude Pisani.