SAN GIORGIO A CREMANO. Cure anti-Covid precluse agli ammalati. Con un decreto di giunta, la Regione Campania ha bloccato i medici di base che hanno necessità di prescrivere la enoxaparina (Calciparina) ai pazienti malati di Coronavirus. «Possiamo prescriverne solo una scatola, d’urgenza, ma poi il decreto regionale ha stabilito lo scorso 21 luglio che il canale prioritario per la prescrizione e l’erogazione del farmaco debbano essere i medici specialisti ambulatoriali, mediante un piano terapeutico». Il dottor Roberto Falbo, medico di medicina generale dell’Asl Napoli 3 Sud, è furibondo. «L’utenza che ha bisogno di questo prodotto sta andando a comprarlo privatamente, perché - spiega Falbo - s’immagini con il caos che c’è in questo momento anche negli ospedali, se, per potersi curare, un ammalato di Covid si metta a rincorrere una struttura ospedaliera per ottenere la visita dello specialista e il piano terapeutico e poi viene dal medico di base per ottenere la prescrizione della enoxaparina. Che è un farmaco salvavita».

Come si può riparare a questa incongruenza?

«La Regione deve immediatamente annullare questo assurdo decreto. Altrimenti non è possibile venire incontro alla necessità di cura degli ammalati».

Lei, sul territorio, è costretto a vivere ogni giorno i paradossi delle scelte politiche rispetto alle esigenze sanitarie...

«Ci sono due gravi incongruenze nell’ultimo Dpcm Conte, che essendo nazionale va assolutamente corretto. La prima stabilisce che i positivi al Covid, che non si negativizzano dopo 21 giorni, possono tranquillamente uscire dal proprio isolamento domiciliare. E la seconda vuole che gli asintomatici a contatto stretto, possano uscire dalla quarantena dopo 14 giorni, anche senza tampone. Vale a dire: metto il lockdown, ma liberi tutti».

A quale scopo?

«Ho la sensazione che si stia puntando alla immunità di gregge. Ma si dovrebbe avere l’onestà di dirlo e, soprattutto, il Comitato tecnico scientifico non deve avallare queste tesi non scientifiche. Le scelte politiche non possono essere trasmesse come decisioni assunte con il fondamento scientifico».