Rabbia e dolore a Torino per la prematura morte di Francesco, il bambino scomparso ad appena 10 anni.

Francesco Pellegrino se ne è andato  all’ospedale torinese Regina Margherita di Torino mercoledì scorso dopo aver accusato un forte mal di testa. Era ricoverato da qualche giorno.

 

La tragedia della famiglia

 

Non sono ancora chiare le cause del decesso. La Procura di Torino ha disposto l’esame autoptico sulla salma di Francesco per ricostruire i motivi della morte. Nelle ultime ore il bambino ha lottato per tornare a casa da papà Aldo e mamma Valentina.

Inutile l’intervento dei medici

Nonostante le cure dei medici e i tentativi di diagnosticare  e risolvere il problema che l’ha ucciso prematuramente, non c’è stato nulla da fare.

Adesso sarà l’autopsia a chiarire  le cause che ne hanno provocato la scomparsa del piccolo.

La storia

 

Dai racconti dei familiari si apprende che Francesco aveva cominciato ad avvertire i primi pesantii mal di testa il 9 maggio, poi era successo di nuovo il 16 maggio. Il bambino, originario di Leinì (vicino Settimo Torinese), era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Regina Margherita dove è morto ieri.

La Procura ha vietato l’espianto degli organi che la famiglia aveva autorizzato per consentire l’esecuzione dell’esame autoptico.  La comunità di Leini si è stretta attorno alla famiglia. Le esequie si terranno lunedì 31, alle 15.

 

Muore in un tragico incidente 52enne

Nell’alloggio di via Cesare Battisti, a Castellamonte, sono rimasti i due anziani genitori, trasferitisi qualche anno fa da Enna, in Sicilia. Era stato proprio lui, Gaetano Catalano, 52 anni, tecnico radiologo al Maria Vittoria di Torino, morto lunedì pomeriggio in un tragico incidente in corso Trapani (la sua moto si è scontrata con una Lancia Y), nel capoluogo subalpino, a volere questo ricongiungimento. Del resto, la sua vita, i suoi affetti, erano qui, in Piemonte, e papà e mamma avevano assecondato la sua decisione. Catalano, che viveva a Torino, li raggiungeva, quando poteva, mantenendo vivo, in un certo senso, anche il legame con la città della ceramica, un legame che si è spezzato sull’asfalto del trafficato corso, all’ingresso del sottopasso di piazza Rivoli.

 

 

Sulla dinamica dell’incidente, si indaga. L’impatto tra i due mezzi è stato violentissimo, ma non sono chiare le cause che lo hanno determinato, tant’ è vero che la Polizia municipale torinese ha lanciato un appello per raccogliere eventuali testimonianze (ci sono anche due numeri di riferimento: 011/0112651 oppure 011/01126284). Il centauro, sbalzato a terra, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato proprio al Maria Vittoria, ma le condizioni sono parse, da subito, disperate, e per quanto i colleghi medici si siano prodigati non hanno potuto salvargli la vita. Illeso, invece, il conducente dell’utilitaria, ma sotto shock. La Lancia Y è finita sullo spartitraffico, rimanendo bloccata a lungo, in attesa dei rilievi.