Ha avuto prima un fortissimo mal di testa, poi ha perso conoscenza. Questa la drammatica dinamica della morte di Gaia Young,  la giovane sorella del noto scrittore e commentatore Toby Young, figlia di Lord Michael Young.

 

La drammatica storia

La giovane donna , che aveva solo 25 anni, era tornata da un giro in bicicletta. Alla sua famiglia ha riferito di non sentirsi molto bene, nessuno però si aspettava una fine così tragica. Diceva di avere solo un mal di testa forte, poi è morta all’improvviso. Per le autorità locali la sua morte è inspiegabile, anche in virtù dei primi risultati dell’autopsia sul sui cadavere, esame che su è rivelato «inconcludente». Inoltre, Gaia Young non aveva malattie pregresse, neppure il Covid, quindi ora si sta cercando di capire cosa sia successo, quali siano le cause che possano aver scatenato un dramma del genere.

 

Tornata a casa, la 25enne ha cenato con la sua famiglia. Ma durante la cena si è alzata da tavola e si è adagiata sul divano per riposare, in seguito appunto al mal di testa. A questo punto però è svenuta, quindi la sua famiglia ha subito allertato l’ambulanza.

 

La disperazione della mamma

Subito i soccorsi sono arrivati a casa di Gaia Young, che poi è stata trasportata all’University College London Hospital. Per la 25enne però non c’è stato nulla da fare. Poche ore dopo, infatti, è stata dichiarata cerebralmente morta. La notizia del suo decesso ha sconvolto la famiglia e gettato nello sconforto anche i suoi amici, che la ricordano come una ragazza «solare e piena di vita». La madre Dorit Young invece ha raccontato: «Improvvisamente si è alzata dal tavolo. Non ce ne siamo nemmeno accorti all’inizio».

 

Quindi, ha ricevuto una telefonata dall’altra stanza in cui la figlia le diceva: «Mamma ho un forte mal di testa, sono nella stanza di fronte a riposare». La prima ipotesi della mamma è stata che la ragazza avesse avuto solo un colpo di calore. Dopo un’ora circa però Gaia Young ha cominciato a vomitare. Quindi, la chiamata dei soccorsi, l’arrivo dell’ambulanza e il triste epilogo