NAPOLI. «Non è stato un gesto molto rispettoso, ma Napoli ha risposto in massa e anche la gente non l'ha trovato un accostamento educato». Così Paola De Crescenzo (accanto al sindaco alla cerimonia per la targa in vicoletto Belledonne), figlia di Luciano, ha commentato a Radio Crc il manifesto pubblicato dall'esponente campano della Lega Severino Nappi, a un anno dalla morte del filosofo napoletano, nel quale il volto e una citazione di De Crescenzo venivano associati al simbolo del Carroccio e al logo "Prima gli italiani".

Paola De Crescenzo, intervistata nel corso della trasmissione "Barba e Capelli", ha spiegato che «quando è accaduta questa cosa io ero ricoverata per un intervento e non ero neanche in condizione di poter rispondere, e tra l'altro non sono neanche sui social. Ma, cosa che non mi ha meravigliato perché un po' me l'aspettavo, Napoli ha risposto in massa e anche dal resto d'Italia sono arrivati commenti e ci si rende conto che, a parte l'appartenenza al partito politico, la gente non lo ha trovato un accostamento educato. Mi avrebbe fatto piacere se il post fosse stato tolto».

Sulle simpatie politiche del padre, Paola De Crescenzo ha citato un passaggio di un articolo contenuto nel libro "Accadde domani", pubblicato in questi giorni e che raccoglie diversi scritti di Luciano De Crescenzo: «Mio padre scriveva che quando qualcuno mi chiede se sono di destra o di sinistra non so mai cosa rispondere, mi viene voglia di dire che sono ingegnere».

In un'altra circostanza, alla domanda se fosse di centrodestra o centrosinistra, De Crescenzo rispose: «Sono del centro storico».