Dolore e rabbia per la scomparsa di  Luciano De Lorenzo il ragazzo morto dopo un giro con il papà Michele. Un malore fatale a  soli  15 anni. 

 

La tragedia

Luciano e Michele erano usciti da casa di Gron Belvedere per la loro consueta passeggiata in bici. Ma mentre  erano intenti a pedalare  il ragazzo si è sentito male ed è caduto a terra.

«Non vedo più niente», avrebbe detto al papà quando non si è sentito bene. 

Immediatamente il padre se n’è accorto  e si è fermato, cercando di prestargli i primi soccorsi, dopo aver chiamato il 118.

 

La vittima

Luciano frequentava la seconda del corso per diventare elettricisti, nell’istituto di via Stadio. Un malore lo ha portato via per sempre,

Ora dopo l’autopsia  si potrà, forse, capire  cosa sia accaduto.

 

Il ragazzo non si era vaccinato

Immediati i chiarimenti del familiari: Luciano non aveva ancora ricevuto alcuna dose di vaccino anti covid a cui poter imputare il dramma. 

 

La famiglia

Sconvolta l'interà comunità del paese, Michele  è molto conosciuto in zona. Ha lavorato a lungo come disc-jockey in una serie di discoteche svizzere, tra Chur, Zurigo, Thal e Laax con il nome d’arte di dj Energy. Negli ultimi anni, aveva suonato anche in provincia di Belluno nome d’arte di dj Energy.

 

 

 

53enne muore pochi minuti dopo vaccino Pfizer. Gli esperti: «Non è una reazione alla dose»

 

Tragedia in  un hub vaccinale dove un uomo di 53enne di Rosignano Solvay è morto pochi minuti dopo aver fatto il vaccino Pfizer

 

Prontamente gli esperti hanno tranquillizzato tutti dicendo che  non è stato il siero anti-Covid a causarne il decesso

Come si legge su Il Tirreno, è stato Spartaco Sani, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Livorno interpellato dal Tirreno, a prendere posizione: “Non ho informazioni riguardo a questo decesso, ma posso dire una cosa con certezza: il vaccino è sicuro. Saranno eseguiti tutti gli approfondimenti necessari per capire cosa sia successo a Rosignano, ma mi sento dire che il vaccino non c’entra niente. Non è che ogni volta che accade un incidente di questo tipo si possa tornare sulla questione della sicurezza del vaccino. Purtroppo si può morire in qualunque momento“.

 

L’infettivologo, rispetto alla morte di Federico Bertoli, deceduto poco dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino, ha aggiunto: “L’immediatezza dell’evento rispetto alla somministrazione ci dice con ancora maggior certezza che il vaccino non ci incastra niente. Anche le manifestazioni avverse conosciute non sono morti improvvise. Mi sento di dire che al 999,99 per mille la morte di questa povera persona sarebbe avvenuta ugualmente, purtroppo”