PORDENONE. Nell'ambito di un'articolata attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone è stata individuata e bloccata una banda composta da 7 persone pluripregiudicate, di origine campana, con a capo un 41enne di Napoli, che stavano pianificando per le festività natalizie una rapina a mano armata nel nord Italia. Il contesto investigativo ha consentito di far luce su un grosso furto in un'abitazione commesso in provincia di Pordenone, durante il quale furono asportati quadri di pregio per un valore di 300mila euro, nonché individuare l'autore della rapina a mano armata effettuata il 29 agosto di quest'anno ai danni di un compro oro sito a Venezia Mestre. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Pordenone, avviate la scorsa estate, hanno accertato come la banda fosse caratterizzata da “trasfertismo" da e per il Friuli Venezia Giulia con reati predatori di vario genere tra cui furti, rapine ed estorsioni. Ulteriori approfondimenti di indagine hanno fornito significativi elementi relativi alla preparazione di un assalto con armi da fuoco da commettere nel Nord Italia. Da qui l'operazione odierna tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Campania e Lombardia, condotta dalla Squadra Mobile di Pordenone unitamente alle Squadre Mobili di Venezia, Napoli e Varese con l'arresto a Napoli del capo della banda, un 41enne, e le perquisizioni nei confronti degli altri 6 sodali, indagati in stato di libertà. «Il blitz della scorsa notte delle Forze dell'ordine si è reso necessario perché, verso la metà del mese di novembre, gli investigatori pordenonesi, che stavano seguendo l'indagine sulla banda di “trasfertisti" campani, hanno accertato come il gruppo criminale avesse il chiaro intento di realizzare, sotto il periodo natalizio, una rapina a mano armata nel Nord Italia» ha riferito il Questore di Pordenone, Marco Odorisio.