La Fondazione Teatro di San Carlo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, ha deciso di devolvere l'incasso di un evento speciale, con la rappresentazione dell'Aida, all'istituto comprensivo "Nazareth-Musto" della zona ospedaliera della città, cha ha di recente subito il furto di circa 50 strumenti musicali.

«Abbiamo aderito con convinzione all'appello per l'acquisto degli strumenti musicali sottratti ai giovani alunni del Nazareth», dichiara il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, secondo cui «occorre sostenere in ogni modo la formazione delle future generazioni. Non si può consentire che un'azione criminale rischi di inficiare il percorso di studi di questi ragazzi».

Anche il sovrintendente del San Carlo, Stéphane Lissner, sottolinea la necessità di investire sui giovani: «Abbiamo il dovere di farci carico della loro preparazione e formazione, per ricordare a noi stessi che il miglior modo per ritrovare la direzione del presente è disegnare il futuro dei giovani».

Sulla stessa linea il direttore generale del Teatro San Carlo, Emmanuela Spedaliere: «Desidero innanzitutto ringraziare la vicesindaca Mia Filippone che si è attivata da subito mettendo in contatto la Camera di Commercio e la Fondazione Teatro San Carlo per raggiungere il più velocemente possibile l'obiettivo. Da sempre il San Carlo è vicino alle orchestre giovanili come Sanitansamble, Orchestra Sinfonica del Quartieri Spagnoli e a tutte le orchestre dei Licei musicali. Avvicinare i giovani alla musica è una delle mission della Fondazione che perseguiamo con tutte le nostre energie, per l'educazione musicale delle prossime generazioni. A tal proposito viglio ricordare che da diversi anni attraverso lo strumento dell'Art Bonus abbiamo attivato una sorta di 'biglietto sospeso' con cui privati e imprenditori hanno contribuito, all'interno del progetto “Avvicinare i giovani all'opera", alla fruizione degli spettacoli per oltre 25mila giovani under 30, con una raccolta di oltre 600mila euro negli ultimi 6 anni». 

L'iniziativa per il Nazareth Musto in collaborazione con la Camera di Commercio rientra nell'ambito del progetto “Il San Carlo per il sociale" e prevede 'prove aperte' ad un costo accessibile a tutti, con l'intento non solo di restituire quanto sottratto agli studenti dell'Istituto Nazareth, al fine consentire loro la prosecuzione degli studi musicali, ma anche di offrire la possibilità ai giovani e alle fasce più deboli di avvicinarsi al mondo dell'Opera.