NAPOLI. A Ponticelli e a Pianura un agguato fallito a un esponente dei De Micco-De Martino e uno scontro a fuoco tra malavitosi hanno fatto ripiombare i quartieri nel terrore. Vicende simili in quanto di chiaro stampo camorristico, ma diverse per modalità e retroscena con un unico punto in comune: in entrambi i casi le sparatorie sono avvenute in pieno giorno tra passanti e residenti, con donne e bambini che hanno rischiato di rimanere colpiti dai proiettili vaganti.

Polizia e carabinieri stanno cercando di identificare i responsabili e già hanno più di una carta in mano per attribuire ai De Luca Bossa Minichini e ai Calone l’attacco armato. Per il quartiere occidentale di Napoli però va considerato pure che ci sarebbe stata una risposta colpi d’arma da fuoco dei nemici degli attaccanti, i Cardillo. Cominciamo dall’episodio più recente, accaduto sabato sera in via Torricelli a Pianura. All’improvviso, secondo le vaghe e frammentarie testimonianze raccolte dagli investigatori, sarebbe comparsa una motocicletta di grossa cilindrata con 2 uomini in sella. Quello seduto dietro ha cominciato a sparare in aria incurante di alcuni bambini che giocavano in strada, tra le grida e il panico generale. Mentre si verificava il fuggi fuggi da un angolo sarebbe spuntato un altro ciclomotore che avrebbe iniziato a sparare contro l’altro, dando vita a scene da far west contemporaneo.

Su questa seconda parte della ricostruzione, che proviene essenzialmente da voci del territorio, mancherebbero alcuni riscontri e quindi al momento è ancora dubbia. Se fosse andata così, è presumibile che a rispondere sia stato il gruppo Cardillo. In ogni caso, ed è una buona notizia visto l’alto grado di rischio corso, nessuno è rimasto ferito. Tornando indietro di qualche giorno (notizia inedita da un punto di vista giornalistico), a Ponticelli si è verificata intorno a mezzogiorno una “stesa” che pure ha messo a repentaglio l’incolumità di coloro che in quel momento si trovavano in via Botteghelle, una zona ritenuta sotto il controllo dei De Martino “XX”-De Micco in guerra con i De Luca Bossa-Minichini alleati dei Rinaldi di San Giovanni a Teduccio.

Le indagini sono condotte dai poliziotti della squadra mobile della questura insieme con i colleghi del commissariato Ponticelli: investigatori esperti che avrebbe ricostruito la sparatoria, mirata a quanto pare all’eliminazione di un affiliato al gruppo egemone in quelle parte del quartiere. Il bersaglio designato si trovava là, ma è riuscito a sottrarsi al piombo nemico, riparandosi dietro una macchina e poi fuggendo tra le grida di terrore dei numerosi passanti, tra cui donne e bambini. Anche in questo caso per fortuna nessun ferito.