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Mann, i dipendenti si schierano con l'ex direttore

Mann, i dipendenti si schierano con l'ex direttore

Giulierini sollevato dall'incarico dopo la sentenza del Tar: in poco più di un anno ha conquistato la fiducia della città

NAPOLI. Il personale del Museo archeologico nazionale di Napoli solidarizza con Paolo Giulierini, l’ormai ex direttore sollevato dall’incarico dopo la sentenza del Tar che giovedì scorso ha bocciato alcuni aspetti del concorso indetto dal ministero per i Beni e le Attività culturali nel 2015: l’assegnazione giudicata “magmatica” e poco chiara di una parte dei punteggi; le modalità di svolgimento delle prove orali, contestate perché a porte chiuse; e l’ammissione di candidati stranieri, giudicata irregolare perché «il bando - scrivono i ricorrenti - non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani in quanto nessuna norma derogatoria consentiva al Mibact di reclutare dirigenti pubblici al di fuori delle indicazioni, tassative, espresse dall’articolo 38 d.lgs. 165/2001». La mannaia è caduta anche su Giulierini ma i dipendenti sono scesi in campo. «Il personale del Museo archeologico nazionale di Napoli, consapevole del percorso legale ancora in essere e fiducioso dell’esito positivo di tutta la vicenda che ha coinvolto i direttori dei Musei, sente il bisogno di esprimere tutto il sostegno e l’affetto nei confronti di Paolo Giulierini che, anche solo in un anno e mezzo, è riuscito a conquistare la stima di lavoratori, pubblico, cittadini e istituzioni non solo di Napoli. I lavoratori del Mann non entrano nei meriti della questione processuale e/o della legittimità di quanto accaduto, ma intendono testimoniare, con questo documento, tutta la stima nei confronti del direttore e dell’uomo», si legge in una petizione. «Come direttore i risultati raggiunti in questo lasso di tempo sono sotto gli occhi di tutti: dai cittadini napoletani, a quelli nazionali, europei e del mondo; si tratta di risultati visibili perché ne parlano le statistiche, ne parlano i media, il mondo della Cultura, della politica, ne sono testimonianza l’immagine del Mann in Italia e all’estero, il successo riscosso dagli eventi promossi dal direttore  presso il pubblico, di tutte le tipologie, e dalle collaborazioni poste in essere con Istituzioni ed enti nazionali e internazionali», si legge ancora. «Come uomo Paolo Giulierini si è lasciato, sin da subito, apprezzare per la sua umanità, per la semplicità, per il modo gentile ed educato di porsi ai lavoratori, ai collaboratori e a tutte le persone cui è venuto in contatto. Innanzitutto ha mostrato grandi doti di ascolto, capacità di confronto aperto con tutte le categorie per le problematiche da affrontare e intuizione nella ricerca delle soluzioni adatte. Ha posto, in ogni momento, grande attenzione alle esigenze del personale e accolto con umiltà tutti i suggerimenti utili alla politica di rilancio del Mann», è scritto ancora. Infine: «Il personale vuole dimostrare al direttore, con questa documento, tutta la stima nei suoi confronti, nella speranza che sia di conforto al lavoro fin qui svolto, di incitamento a non arrendersi di fronte agli ostacoli che presto cadranno e di sostegno morale da parte delle tante persone e dei lavoratori che credono in lui».

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