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Piazza Carolina

“Stesa” a Chiaia, fari sui Quartieri Spagnoli

La polizia indaga sulle gang di giovanissimi con base tra i vicoli

“Stesa” a Chiaia, fari sui Quartieri Spagnoli

NAPOLI. Sono accesi soprattutto sui Quartieri Spagnoli i fari degli investigatori che indagano su un raid armato per un agguato fallito o una “stesa” dimostrativa, avvenuto l’altra notte tra piazza Carolina e via Chiaia.

Una zona particolarmente sensibile della città, per la vicinanza con la sede della prefettura e il salotto buono di Napoli simboleggiato da piazza del Plebiscito. A terra la polizia ha trovato un solo bossolo, ma non si esclude che i colpi siano tati di più a giudicare dalle telefonate allarmate arrivate ai centralini delle forze dell’ordine. Magari esplosi con pistole a salve, rumorose ma innocue.

Notte di piombo o meno, l’allarme è risuonato alto tra gli investigatori non soltanto perché l’episodio è accaduto nel salotto buono di Napoli. Va anche considerato che appena due notti fa si sono verificati altri due casi gravi: l’ordigno scoppiato davanti a una tavola calda-bar inaugurata da poche ore a San Pietro a Patierno e i quattro colpi di pistola esplosi in vico Limoncello, nel cuore dei Decumani, nell’androne di un palazzo.

Ci stava andando di mezzo una studentessa universitaria dell’Orientale fuori sede, nel cui appartamento preso in fitto ha terminato la corsa un proiettile vagante. L’ultimo allarme è scattato intorno alle due, nella notte tra giovedì e venerdì, all’incrocio tra piazza Carolina e via Chiaia.

Lì, dopo aver ricevuto alcune telefonate di residenti terrorizzati, si sono precipitate le Volanti della polizia di Stato: Upg, San Ferdinando e Montecalvario. La Scientifica ha repertato sulla scena del crimine un bossolo, ma non si esclude che i colpi possano essere stati di più, forse partiti da una pistola a salve.

Le indagini sul caso sono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura di Napoli con i colleghi del commissariato San Ferdinando. Sono state subito acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza, ben funzionanti in zona, che saranno vagliate insieme alle altre registrate nell’area compresa tra i Quartieri Spagnoli e le strade adiacenti al porto.

Obiettivo degli investigatori in questa prima fase di accertamenti è trovare indizi che possano portare all’identificazione degli autori del raid, anche attraverso scooter o autovetture eventualmente utilizzate.al momento l’ipotesi prevalente i malviventi si siano serviti di un “due ruote” per entrare in azione.

L’attenzione degli investigatori in particolare si sta appuntando sulle paranze di giovanissimi aspirati ras che ormai da mesi si stanno affrontando a suon di “stese e agguati” nei quartieri centrali della città. Sotto la lente sono finite soprattutto alcune gang con base ai Quartieri Spagnoli, nel rione Sanità, nel Pallonetto di Santa Lucia e all’Arenaccia.

A denunciare il raid di ieri notte è stato questa mattina il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, secondo il quale «ormai da tempo i residenti riferiscono di incursioni di gruppi criminali di giovanissimi nella zona di piazza Carolina».

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