Tutte le novità
napoli
05 Gennaio 2026 - 20:02
NAPOLI. Ha lasciato la madre bisognosa di cure al pronto soccorso dell’ospedale di Ponticelli Villa Betania in attesa di essere presa in carico e l'ha ritrovata il giorno dopo priva di vita nell'area dove l'aveva lasciata apparentemente "dimenticata" da tutti. È quanto denuncia Corrado Perillo, figlio di Clotilde Cotecchia, la donna di 86 anni trovata morta al pronto soccorso sabato scorso. L'uomo assistito dall'avvocato Sergio Perillo (solo omonimo), ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Ponticelli per una storia che sottolinea il suo legale «presenta profili di estrema rilevanza umana, sanitaria e penale». La salma della donna è stata sequestrata ed è in attesa di autopsia per chiarire l’esatta causa della morte, anche se la vicenda travalica l’astetto sanitario.
Una storia che inizia la mattina del 2 gennaio, quando la 86enne viene portata in ospedale a seguito di un malore. «La donna sostiene l'avvocato Perillo veniva sottoposta a triage nel pomeriggio e, al momento in cui il figlio lascia la clinica, risulta vigile e cosciente, sebbene in attesa di cure». Il giorno dopo il figlio di Clotilde Cotecchia «torna nella struttura e spiega ancora l'avvocato una volta entrato nei locali del pronto soccorso, trova la madre ancora nella sala di emergenza, immobile e apparentemente addormentata.
Un'altra paziente gli riferisce che la donna versava in quello stato da circa due ore. Constatata l'assenza di qualsiasi reazione prosegue il legale Corrado Perillo si accorge che la madre non dà segni di vita e sollecita l'intervento del personale sanitario, che non sarebbe immediatamente intervenuto. Solo successivamente gli operatori avrebbero trasferito la donna in un'altra sala, per poi comunicare al figlio l'avvenuto decesso». Per l'avvocato Perillo «queste circostanze pongono interrogativi inquietanti sui tempi di vigilanza, assistenza e intervento all'interno del pronto soccorso e rendono necessario un approfondimento su quanto accaduto».
Intanto la direzione generale di Villa Betania ha avviato una indagine interna per fare chiarezza sulla morte dell’86enne. «Esprimo spiega il direttore generale della struttura Vincenzo Bottino il mio cordoglio, della direzione e di tutto il personale, alla famiglia per la scomparsa della signora. La donna era arrivata nel nostro pronto soccorso in condizioni cliniche critiche ed era stata fatta, dopo il triage, una diagnosi di grave sepsi sostenuta da polmonite bilaterale. Era in attesa di posto letto. La direzione sanitaria prosegue ha già avviato un'indagine interna per verificare la correttezza di tutte le procedure adottate da parte dei sanitari che hanno assistito la paziente. Il dolore dei familiari è del tutto comprensibile e abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura. Però non accettiamo che una struttura sanitaria di eccellenza come la nostra venga messa all'indice prima che i fatti vengano accertati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo