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Città fragile

Voragine in via Nuova Bagnoli, bloccati i tir dell’America’s Cup

Smottamento anche in zona ospedaliera, traffico in tilt

Voragine in via Nuova Bagnoli, bloccati i tir dell’America’s Cup

NAPOLI. Il suolo di Napoli torna a tremare sotto il peso di un’urbanistica in affanno. Nella mattinata di ieri, una grossa voragine si è aperta improvvisamente al centro di via Bagnoli, proprio lungo il percorso nevralgico utilizzato dai tir diretti ai cantieri dell'America's Cup.

Il cedimento, avvenuto all'altezza del civico 598 di via Nuova Bagnoli, presenta un diametro di circa due metri e una profondità considerevole, costringendo il Comune di Napoli alla chiusura immediata della strada in entrambi i sensi di marcia. L'incidente ha innescato una reazione a catena immediata: la circolazione nell'area occidentale di Napoli è letteralmente impazzita, con code chilometriche e residenti in rivolta.

I mezzi pesanti carichi di massi e pietrisco, protetti dal piano di viabilità straordinaria predisposto da Palazzo San Giacomo, sono rimasti paralizzati. Questo evento giunge dopo notti di tensione a Napoli ovest, segnate dai blocchi stradali dei comitati "No America's Cup" che protestavano proprio contro l'invasione dei tir.

L'ex presidente della Municipalità, Diego Civitillo, e gli attivisti locali hanno puntato il dito contro la mancanza di programmazione, sottolineando come il passaggio di centinaia di mezzi pesanti su strade urbane non verificate sia la causa diretta del collasso.

Anche se per i tecnici le piogge incessanti di queste ultime settimane hanno potuto dare il colpo di grazia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Napoli, la Protezione Civile e i tecnici di Abc (Acqua Bene Comune). Le prime ispezioni hanno escluso danni strutturali alle fognature, permettendo alla municipalità di procedere con il riempimento della cavità per tentare una rapida riapertura della viabilità.

Nonostante l'accelerazione dei lavori di bonifica e tombatura necessari per accogliere i team velici a fine maggio, l'episodio mette in serio dubbio la tenuta delle infrastrutture di Napoli davanti all'imminente scadenza delle regate. La fragilità del sottosuolo non ha risparmiato nemmeno la zona collinare di Napoli.

Quasi contemporaneamente a quello di Bagnoli, un altro sprofondamento si è verificato in via Gaetano Salvatore, nei pressi del Cnr e del Policlinico. Questo secondo evento ha paralizzato l'area di Santa Croce e la Zona Ospedaliera, creando disagi immensi ai mezzi di soccorso e ai cittadini.

Il consigliere municipale Francesco Ruggiero ha duramente criticato l'amministrazione comunale di Napoli, parlando di «lavori fatti male» e di una paralisi gestionale che da anni affligge i punti nevralgici della metropoli, «lasciando i cittadini a pagare le conseguenze di una manutenzione carente». 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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