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Napoli
13 Febbraio 2026 - 13:31
L'ospedale Monaldi di Napoli
"Ho sentito al telefono la mamma del bambino poco fa, non ci sono novità al momento, sono ore disperate". È quanto riferisce all’Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo di due anni e mezzo attaccato alla macchina salvavita all’ospedale Monaldi di Napoli a causa del trapianto di cuore fallito perché l’organo arrivato da Bolzano era inutilizzabile. Ma "non è inabile al trapianto".
"Sono ore di probabili risvolti, in un senso o nell’altro, i valori del fegato sono in peggioramento da ieri mattina, o arriva l’organo, oppure dovremo prepararci all’infausta notizia, il bambino è in queste condizioni dal 23 dicembre", aggiunge il legale, "la mamma è al capezzale del figlio, speriamo tutti arrivi l’organo al più presto".
Petruzzi ha quindi affermato che "il bambino non è inabile al trapianto, inoltre abbiamo chiesto all'ospedale Monaldi di chiedere un secondo parere all'ospedale Bambino Gesù di Roma, credo sia normale che si sia incrinato un po' il rapporto fiduciario tra la famiglia del bambino e il Monaldi. Vuole solo la conferma che il cuore sia ancora trapiantabile, così tiriamo un sospiro di sollievo in più". Sull'eventuale parere medico all'ospedale romano, il legale della famiglia del bimbo riferisce che nel pomeriggio si incontrerà con i vertici della struttura ospedaliera.
Sequestrato box utilizzato per il trasporto dell'organo da Bolzano
Intanto è stato disposto il sequestro del box con il quale i medici hanno trasportato il cuore, poi lesionato, da trapiantare al piccolo della provincia di Napoli. Nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, i carabinieri del Nas hanno acquisito corposa documentazione sanitaria presso l'ospedale Monaldi di Napoli e l'ospedale San Maurizio di Bolzano, ma soprattutto hanno posto sotto sequestro il contenitore, forse malfunzionante, utilizzato lo scorso 23 dicembre per il trasporto dell'organo.
Al momento sono indagate sei persone per il reato di lesioni colpose: si tratta di medici e paramedici che hanno partecipato alle operazioni necessarie per il trapianto. A due giorni dallo scorso Natale, il cuore ormai bruciato è stato impiantato su un paziente di appena due anni e 3 mesi di età che resta tuttora ricoverato in gradi condizioni all'ospedale Monaldi.
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