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Pistolettate contro la palestra, panico nel rione della Bussola

Giallo sul movente del raid, i riflettori delle indagini puntati su tre gruppi criminali

Pistolettate contro la palestra, panico nel rione della Bussola

La palestra “Cosenza boxe” di via della Bussola, oggetto del misterioso raid

NAPOLI. Escalation di piombo e paura nell’area nord di Napoli, l’emergenza sembra non avere fine. Dopo un brevissimo periodo di tregua apparente, le pistole sono tornate a far fuoco.

Teatro del raid il rione della Bussola, al confine tra i quartieri Secondigliano e Poggioreale, dove a finire nel mirino - per motivi ancora tutti da chiarire - è stato uno dei punti di riferimento della zona: la palestra “Cosenza Boxe”.

Un commando, nella notte di venerdì, ha infatti esploso diversi colpi contro le vetrate della struttura, mandandole in frantumi. Sulla scena sono intervenuti i poliziotti della Squadra mobile e del commissariato Secondigliano, che stanno adesso indagando sul caso. Il lavoro di inquirenti e investigatori, almeno per il momento, sembra però tutto in salita.

Lungo via della Bussola, infatti, non sono presenti telecamere di videosorveglianza e questa circostanza potrebbe complicare non poco le indagini. Di testimoni, vista anche la tarda ora a cui è avvenuto il raid, nemmeno l’ombra. Il titolare della palestre, uno stimato maestro di boxe, ha spiegato di non avere avuto alcun tipo di dissidio e di non immaginare il motivo per cui la sua attività sia finita sotto tiro.

Gli investigatori non hanno al momento motivo di dubitare delle sue parole, motivo per il quale le indagini proseguono a tutto campo. Nel rione della Bussola, seppur a fasi alterne, ormai da anni sono in corso delle cruente fibrillazioni che vedono contrapporsi alcune paranze riconducibili ai clan Contini, storicamente egemone nella zona, e Mazzarella, ritenuto in forte espansione anche in quell’area della città. Presenti anche i Grimaldi della Vanella Grassi, monopolisti in quasi tutto San Pietro a Patierno.

L’ultimo grave episodio in zona risaliva a luglio scorso. Un agguato per ferire, forse solo per intimorire, e non per uccidere. È spiegata così, almeno per il momento, la “gambizzazione” di un 22enne originario di Napoli e residente a Casalnuovo: Francesco Pio Cosenza.

L’allarme è scattato alle 4,15 e il giovane, già conosciuto dalle forze dell’orine ma senza legami con la criminalità organizzata, era finito nell’Ospedale del Mare per il colpo d’arma da fuoco subito all’arto inferiore destro. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri. Il raid seguiva però di 17 giorni l’analogo ferimento in zona di Davide Grimaldi, zio del ras Nico.

Secondo la prima ricostruzione, sulla base soprattutto delle dichiarazioni della vittima, il ferimento sarebbe avvenuto in via della Bussola, nel cuore del rione San Pietro a Patierno. Francesco Pio Cosenza si trovava da solo e in sella a uno scooter stava avviandosi verso Casavatore quando da un altro ciclomotore un uomo gli avrebbe sparato addosso mirando in basso.

Un colpo di pistola lo ha centrato alla gamba destra. L’azione del malvivente è stata rapida e almeno allo stato delle indagini, non motivata da un tentativo di rapina. A pochi mesi di distanza d quel raid, il rione della Bussola ripiomba nell’incubo di una nuova faida di camorra.

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