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Gratteri: «Qui lavoro fatto bene, contano fatti non opinioni»

Il procuratore capo: su di me diffamazioni continue e costanti

Gratteri: «Qui lavoro fatto bene, contano fatti non opinioni»

Nicola Gratteri

Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, decide di fare il punto sul lavoro svolto da quando e' arrivato nel capoluogo campano, "date le diffamazioni continue e costanti che vengono fatte sul mio conto siccome i numeri sono ostinati, le opinioni restano opinioni". Ai giornalisti mostra delle slide che contengono dati su "quante persone sono state arrestate nel 2024, quante nel 2025, quanto il Riesame ha modificato". "Ad esempio, nel 2024 il riesame ha confermato il 75% delle ordinanze di custodia cautelare, ha annullato il 16% e ha riformato il 9%.

Le ordinanze eseguite nel 2025 sono state 1.324 e solo 184 sono state annullate - riferisce Gratteri; - "nel 2025 l'esito dell'esame ha confermato l'85% delle ordinanze di custodia cautelare, annullando solo l'8% e riformato il 7%, stesso trend nel 2025". Guardando poi le sentenze, quelle "confermate nel 2024, e' il 66%, la media nazionale e' il 51%; ci sono state il 21% di assoluzioni e poi il 7% non doversi procedere per mancata conoscenza dell'imputazione, Stessa trend per quanto riguarda sia il 2024 che il 2025, anzi nel 2025 arriviamo al 73%".

"Un ultimo dato importante, e' che nel 2022 ci sono state a Napoli 23 rogatorie verso l'estero, nel 2025 65 rogatorie. Quindi da 23 siamo passati a 65, questo vi fa pensare alla proiezione della camorra nel mondo, alle relazioni che siamo riusciti a intessere col mondo, con le polizie del mondo e con le procure del mondo. Per le erogatorie dall'estero, siamo passati da 342 a 366", conclude Gratteri.

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