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Camorra

Scacco ai De Micco, 52 condanne

Pochi sconti in abbreviato, inflitti oltre quattro secoli di carcere ai boss della faida

Scacco ai De Micco, 52 condanne

_Nei riquadri gli imputati Salvatore De Martino, Marco De Micco, Rosario Rolletta (pentito), Francesco Clienti e Ciro Naturale

NAPOLI. Se non è un colpo da kappaò poco ci manca. Il clan De Micco-De Martino, dopo il colossale blitz da cui è stato decapitato nel dicembre 2024, torna in aula per la conclusione del processo di primo grado e, nonostante la scelta del rito abbreviato, quella che ne viene fuori è una vera e propria stangata.

I boss che avevano conquistato Ponticelli a suon di stese, agguati, estorsioni e fiumi di droga ieri mattina hanno incassato 52 condanne per un ammontare oltre 430 anni di carcere. Mano pesante del giudice soprattutto nei confronti dei capi della holding mafiosa, che hanno rimediato venti anni a testa.

Questo, nel dettaglio, il dispositivo letto dal gip Campanaro nell’aula bunker del carcere di Poggioreale: Salvatore Alfuso, 8 anni; Giovanni Braccia, 9 anni e 4 mesi; Maurizio Cacciola, 9 anni e 4 mesi; Salvatore Cardillo, 10 anni; Rodolfo Cardone, 10 anni e 4 mesi; Giovanni Caruso, 9 anni e 4 mesi; Francesco Clienti, 20 anni; Ciro Ivan D’Apice, 10 anni; Francesco De Martino, 13 anni e 4 mesi; Mario Rosario De Martino, 3 anni e 4 mesi; Salvatore De Martino, 20 anni; Marco De Micco, difeso dagli avvocati Annalisa Senese e Stefano Sorrentino, 13 anni e 4 mesi; Umberto Dello Iacolo, 9 anni; Gabriele Di Carluccio, 8 anni; Vincenzo Di Costanzo, 10 anni e 4 mesi; Pietro Frutto, 10 anni e 8 mesi; Gianni Iasevoli, 9 anni; Gennaro La Rocca, 9 anni; Maria Lazzaro, 5 anni; Gioele Lucarelli, 3 anni e 4 mesi; Antonio Minelli, 9 anni; Luigi Minelli, 20 anni; Francesco Miranda, 9 anni; Carmine Montagna, 10 anni; Ciro Naturale, 20 anni; Giovanni Naturale, 9 anni; Mario Noto, 9 anni; Nicola Onori, 11 anni e 2 mesi; Mariano Pace, 4 anni e 8 mesi; Loredana Palmieri, 10 anni e 4 mesi; Giovanni Palumbo, 9 anni e 8 mesi; Luigi Pangia, 8 anni; Gennaro Paola, 9 anni; Francesco Pignatiello, 20 anni; Maria Pignatiello, 8 anni e 4 mesi; Antonio Pipolo, 5 anni; Carmela Ricci, 10 anni; Ciro Ricci, 10 anni e 4 mesi; Luisa Riccio, 9 anni; Annunziata Rigotti, 4 anni; Rosario Rolletta, 6 anni e 8 mesi; Ciro Russo, 6 anni e 8 mesi; Giuseppe Russo Junior, 6 anni e 8 mesi; Salvatore Sorrentino, 9 anni; Davide Tomi, 9 anni; Antonietta Uccella, 9 anni; Ciro Uccella, 10 anni e 4 mesi; Alessio Velotti, 12 anni e 8 mesi; Carmine Verdemare, 9 anni; Ferdinando Viscovo, 8 anni e 8 mesi; Bartolo Zuccoia, 9 anni.

Dopo il deposito delle motivazioni, toccherà nelle prossime settimane al collegio difensivo valutare i margini di manovra per un eventuale ricorso in appello. Tra i difensori i penalisti Domenico Dello Iacono, Leopoldo Perone, Dario Carmine Procentese, Giuseppe Perfetto, Giacomo Pace, Luca Mottola, Emilio Coppola e Antonio Iavarone.

L’indagine, condotta tra il 2021 e il 2022, ha documentato l’intensa operatività di un asse camorristico riconducibile ai De Micco “Bodo” e ai De Martino “Xx”, referenti a Ponticelli del clan Mazzarella. Emerso anche il ruolo di primo piano dei De Luca Bossa, espressione della temibile Alleanza di Secondigliano.

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