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la morte di domenico
26 Febbraio 2026 - 11:48
Mamma Patrizia e il piccolo Domenico
"La Procura di Napoli, dopo aver svolto tutte le indagini, anche attraverso i Nas di Bolzano, non intende indagare graniticamente nessuno a Bolzano". Lo dice l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico Caliendo, il bambino morto dopo un trapianto di cuore danneggiato. "Addirittura hanno fatto arrivare i medici da Innsbruck al confine, e li hanno sentiti, per non dover fare un'istanza europea - spiega - i Nas di Bolzano hanno svolto un'indagine molto ampia, facendo persino una simulazione del versamento del ghiaccio secco all'interno del box". L'avvocato fa esplicito riferimento a un colloquio avuto con gli inquirenti poco fa.
"Non c'e' nessun errore di Bolzano, non c'e' nessuna negligenza di Bolzano, ovviamente per la procura di Napoli" prosegue l'avvocato. L'Oss che ha fornito il ghiaccio secco alla dottoressa che ha eseguito l'espianto del cuore dal donatore, "l'ha portata dove era stipato il ghiaccio secco, ha chiesto alla dottoressa se questo ghiaccio andava bene e la dottoressa ha confermato che andava bene il ghiaccio", secondo la ricostruzione resa nota da Petruzzi, che precisa: "L'Oss non ha nessuna qualifica, nessuna culpa in viligilando relativamente a questa situazione"."L'ospedale di Bolzano non e' un centro trapiantologico. Il ghiaccio secco ha motivo di esserci perche' fanno conservazione ai tessuti", sottolinea Petruzzi, attribuendo, per questa parte, la completa responsabilita' alla cardiochirurga dell'ospedale Monaldi. Aspetti che verrebbero fuori da testimonianze rese agli inquirenti nei giorni scorsi.
Dalle testimonianze acquisite della procura di Napoli, "sono emersi dettagli scioccanti, dettagli 'splatter'. Ora dobbiamo studiare i documenti ma quello che e' successo in sala operatoria a Napoli, e' qualcosa quasi, purtroppo, di cinematografico". Lo dice l'avvocato Francesco Petruzzi, riferendosi alla documentazione acquisita per conto della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato all'ospedale Mondaldi di Napoli il 23 dicembre scorso. Il legale della famiglia del bambino deceduto il 21 febbraio, fa riferimento a dichiarazioni relative alll'attesa in sala operatoria dopo aver espiantato il cuore malato di Domenico, prima che arrivasse il box con l'organo del donatore in sala operatoria.
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