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28 Febbraio 2026 - 09:09
NAPOLI. Se decidessero oggi le sedi degli Europei 2032, Napoli sarebbe fuori. Lo si evince dal comunicato della Federcalcio, nel quale si elencano le città italiane in lizza: Napoli e lo stadio Maradona non ci sono. Ma non è detta l'ultima parola, e tempo per rimediare ce n'è. Il Comune, proprietario dell'impianto, sta accelerando sui piani di riqualificazione dell'impianto. Ma una cosa appare chiara: tempo da perdere non ce n'è, e Napoli deve recuperare uno svantaggio. Lo stadio Arechi di Salerno, ad esempio, è oggi l'unico in Campania in regola con i criteri richiesti dagli organizzatori.
«Prosegue senza sosta il percorso di avvicinamento ad ottobre 2026, data in cui il Comitato Esecutivo della Uefa ricorda la Figc deciderà le dieci venue che ospiteranno Euro 2032. Prima di quella data, l’Italia e la Turchia dovranno sottoporre all’attenzione degli uffici del massimo organismo calcistico continentale una lista di cinque città ciascuna, che rispondano ai diversi requisiti per quanto riguarda l’accoglienza, la fruibilità e la capacità infrastrutturale, la sicurezza e la sostenibilità dell’evento nel suo complesso». La scorsa settimana, una delegazione Uefa composta da Martin Kallen, Ceo di Uefa Events Sa, Michele Uva, direttore esecutivo e delegato per Euro 2032, e Andreas Schaer, direttore di Uefa Events, ha svolto una visita in Italia ed ha incontrato presso la sede della Figc a Roma il presidente Gabriele Gravina e l’intero staff federale che segue il progetto di candidatura, guidato dal segretario generale Marco Brunelli.
«Con l’occasione, la delegazione Uefa spiega la Federcalcio ha potuto anche constatare lo stato d’avanzamento delle nove sedi ad oggi in linea con i criteri di candidatura ed effettuato un sopralluogo a Firenze presso lo Stadio Franchi, allo Stadio Olimpico di Roma con il supporto di Sport e Salute e incontrato nella sede di via Allegri l’amministrazione comunale e il Cagliari Calcio per il progetto dell’impianto che sarà intitolato a Gigi Riva. Successivamente ha approfondito con l’As Roma il programma di realizzazione del nuovo stadio giallorosso a Pietralata. Seguiranno nel mese di marzo anche gli aggiornamenti con Milano, Palermo, Salerno e Genova. La Figc, in stretto coordinamento con la Uefa, è a lavoro con tutte le città e le società coinvolte dalla candidatura, con le quali è stato congiuntamente predisposto un preciso cronoprogramma».
Nel ringraziare l’Uefa, «per la disponibilità e il confronto proficuo», il presidente federale Gravina ammette: «Siamo consapevoli del ritardo con cui l’Italia sia partita rispetto al resto d’Europa sul tema degli impianti sportivi, ma l’interesse e gli investimenti che si stanno susseguendo dopo l’assegnazione della candidatura, insieme alla collaborazione con i Ministeri coinvolti e con tutti gli enti locali, ci fanno ben sperare». Dal canto suo, aggiunge Gravina,, «la Figc vuole fortemente questo Europeo, vogliamo regalare all’Italia un altro grande evento per poter far vedere al mondo intero __Lo Stadio Maradona: Europei 2032 a rischio l’immagine più bella della nostra nazione».
Come rammenta il comunicato Figc, Il campionato europeo è il terzo evento sportivo più grande al mondo organizzato su più giorni (dopo Olimpiadi estive e Mondiali di calcio) con un’audience complessiva di 5,4 miliardi di telespettatori. Solo nell’ultima edizione in Germania ha registrato un impatto economico sulle città di oltre 7,5 miliardi e ospitato 3 milioni di tifosi sugli spalti oltre ai 6 milioni di tifosi presenti nelle diverse fanzone (provenienti da 190 diversi Paesi, a testimonianza di quanto sia un happening globale).
Anche per questo Napoli deve provare ad esserci.Lo scorso settembre, il sindaco Gaetano Manfredi ha inviato una lettera all’Uefa, di fatto candidando la città alla competizione in programma tra sei anni. Nella missiva, ricordava gli ultimi interventi al Maradona, effettuati in occasione delle Universiadi 2019. Ma precisava i piani di ammodernamento e rilancio dell’impianto, a cominciare dalla riapertura del terzo anello che permetterebbe di recuperare diecimila posti.
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