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"baSTA ABORTI!"
03 Marzo 2026 - 18:03
NAPOLI. I pro-life napoletani hanno manifestato stamattina contro l’aborto e l’eutanasia davanti all’ingresso principale dell’Ospedale Cardarelli, rispondendo all’appello dell’associazione “Ora et labora in difesa della Vita”.

Per circa due ore un gruppo di uomini e donne ha recitato il Rosario e preghiere “per i bambini uccisi nel grembo materno”.
"L’aborto è un delitto, non un diritto“ era scritto in un volantino diffuso dai militanti per la vita, appartenenti a più associazioni “È un intervento totalmente gratuito per le mamme che vogliono eliminare il proprio figlio, mentre a noi contribuenti costa dai 1.300 ai 1.500 euro, nonostante la gravidanza non sia una malattia e l’ aborto non sia una cura”.
“Ora et labora in difesa della Vita” ha promosso nel 2023 la proposta di legge di iniziativa popolare “Un cuore che batte”, che ha depositato in parlamento con il supporto di 106 mila firme. La proposta di legge prevede di aggiungere alla legge 194/78 un comma all’ art. 14 per obbligare il medico incaricato dell’ esecuzione dell’ aborto a fare ascoltare alla madre, prima dell’intervento, il battito cardiaco del feto che porta in grembo e a mostrarglielo con un’ecografia.

Intanto il 26 febbraio la Commissione UE ha bocciato la mozione “My life, my choice” del Parlamento europeo per mettere a carico dei contribuenti il “turismo dell’aborto”, cioè i viaggi e gli interventi nei Paesi dell’Unione con le legislazioni abortiste più permissive, utilizzando il Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.
«Una decisione del tutto insufficiente – ha detto al ROMA uno dei manifestanti – i soldi per l’aborto ci sono comunque e la bocciatura della Commissione europea non cambia il quadro generale. L’ aborto volontario resta la prima causa di infanticidio del mondo».
«Ritorneremo a pregare davanti all’Ospedale Cardarelli il 21 marzo», ha annunciato Renata Brutto Barone, del “Movimento per la Vita”.
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