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Rapina horror a Secondigliano

Pistole e mitra in mezzo al traffico, automobilista derubato del Rolex da 30mila euro

Rapina horror a Secondigliano

NAPOLI. Rapina horror a Secondigliano. Armati fino ai denti, con pistole e mitragliette spianate e puntate ad alzo zero, hanno agito in mezzo al traffico, davanti a decine di passanti sotto choc per quella scena da guerriglia sudamericana. È stata una serata decisamente ad alta tensione, quella lunedì, a Secondigliano, dove a ridosso del quadrivio un commando di rapinatori è entrato in azione, derubando un automobilista dell’orologio che indossava al polso e di alcuni gioielli. A dir poco ingente il valore del bottino: oltre 30mila euro, stando a quanto riferito dalla vittima in sede di denuncia. A destare ancora più preoccupazione il fatto che i balordi, almeno sei in sella a tre scooter, non abbiano esitato a sparare in aria per coprirsi la fuga.

Le indagini sul caso sono intanto partite e un aiuto potrebbe arrivare già nei prossimi giorni grazie all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. La stessa tecnica era stata utilizzata per la rapina ai danni del proprietario del noto negozio Mirko Sport nel centralissimo corso Secondigliano appena due settimane fa. A questo assalto sono seguiti poi altri raid altrettanto gravi: la rapina a un autista in via Regina Margherita con le stesse modalità e il tentativo di rapina alla nota pizzeria La Nuova Italia dei Fratelli Barretta, sempre su corso Secondigliano.

Nel frattempo era stata registrata anche una stesa armata con l’esplosione di un colpo di arma da fuoco all’indirizzo della palestra Cosenza Boxe, nel rione della Bussola, nel confinante quartiere San Pietro a Patierno, e l’accoltellamento di un ragazzino di appena 14 anni nel rione Berlingieri. Numerosi gli appelli delle associazioni e dei comitati cittadini, che da tempo chiedono alle istituzioni un maggior controllo del territorio. Gli uomini del commissariato Secondigliano, ormai da mesi costretti a fare i conti con mezzi e pianta organica sempre più risicati, non hanno comunque intenzione di arretrare e il controllo del territorio proseguirà a tamburo battente.

Risale invece a luglio l’ultimo fatto di sangue: la “gambizzazione” di un 22enne originario di Napoli e residente a Casalnuovo: Francesco Pio Cosenza. L’allarme è scattato alle 4,15 e il giovane, già conosciuto dalle forze dell’orine ma senza legami con la criminalità organizzata, era finito nell’Ospedale del Mare per il colpo d’arma da fuoco subito all’arto inferiore destro. Il raid seguiva di 17 giorni l’analogo ferimento in zona di Davide Grimaldi, zio del ras Nico. Il ferimento sarebbe avvenuto in via della Bussola, nel cuore del rione San Pietro a Patierno. Francesco Pio Cosenza si trovava da solo e in sella a uno scooter stava avviandosi verso Casavatore quando da un altro scooter un uomo gli avrebbe sparato addosso mirando in basso. Un colpo l’ha centrato alla gamba destra. L’azione del malvivente è stata rapida e almeno allo stato delle indagini, non motivata da un tentativo di rapina. Tra agguati e rapine, la periferia nord di Napoli vive dunque un nuovo periodo complicato.

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