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Il fedelissimo del boss collabora, svelati i segreti del clan Troncone

Colpo di scena dopo la requisitoria, Emanuele De Pasqule decide di pentirsi

Il fedelissimo del boss collabora, svelati i segreti del clan Troncone

NAPOLI. Davanti alla prospettiva di passare dietro le sbarre di un carcere i prossimi quindici anni della propria vita ha deciso di gettare la spugna. Emanuele De Pasquale, 27 anni e sulla testa l’accusa di essere una della pedine al vertice del clan Troncone, ha deciso di collaborare con la giustizia. Il giovane ras di Fuorigrotta già nei giorni scorsi è stato sottoposto a un primo, lungo interrogatorio, il cui verbale è stato depositato ieri mattina dal pm della Dda Prisco innanzi al gip Comella, davanti al quale si sta celebrato il rito abbreviato che vede imputati boss e gregari dei clan Troncone di Fuorigrotta e Frizziero della Torretta di Chiaia.

Al momento il contenuto delle dichiarazioni rese da De Pasquale non è ancora noto, ma è plausibile ipotizzare che abbia già fornito diverse indicazioni sul conto degli uomini del clan Troncone e quindi sulle relative responsabilità, oltre che informazioni sui traffici di stupefacenti nella zona ovest di Napoli. De Pasquale è infatti accusato, oltre che di essere stato uno degli organizzatori della cosca, anche del traffico di droga gestito dal gruppo di via Costantino.

La sua decisione di pentirsi arriva però quando il processo di primo grado è ormai approdato quasi alle battute conclusive, tra l’altro dopo la requisitoria del pubblico ministero. Si aprono dunque adesso due scenari: il giudice dichiarerà inammissibile la nuova prova ritenendola non funzionale ai fini del verdetto o l’accoglierà, stabilendo di sentire il nuovo teste eccellente. A quel punto, però, tutte le parti in causa dovranno avere il tempo per interrogarlo e la sentenza potrebbe dunque slittare. Nelle prossime udienze toccherà al collegio difensivo (composto anche dagli avvocati Paolo Gallina, Antonio Abet, Andrea Lucchetta, Gaetano Inserra, Giuseppe De Gregorio, Leopoldo Perone, Antonio Rizzo, Francesco Buonaiuto, Gaetano Porricelli e Tiziana De Masi) provare ad aprire una breccia in un quadro indiziario destinato a rafforzarsi forse anche grazie alle dichiarazioni del nuovo collaboratore.

Queste, nel dettaglio, le richieste di pena avanzate a inizio mese dal pm: Vitale Troncone, 20 anni; Giuseppe Troncone, 20 anni; Luigi Troncone, 20 anni; Giacomo Balestra, 18 anni; Valerio Andrea Guerra, 6 anni; Marco Capobianco, 15 anni; Antonio De Monte, 14 anni; Emanuele De Pasquale, 15 anni; Alvino Frizziero, 20 anni; Fausto Frizziero, 16 anni; Francesco Frizziero, 16 anni; Mariano Frizziero, 20 anni; Armando Mastroianni, 16 anni; Enzo Romano, 3 anni e 6 mesi; Giuseppe Marco Scala, 8 anni; Gaetano Stefanini, 9 anni; Salvatore Moschini, 4 anni e 6 mesi; Luca Iuliano, 4 anni e 6 mesi. Per Simona Milano, compagna del ras Mariano Frizziero, il gip aveva invece stralciato la posizione e ammesso il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. Cresce intanto l’attesa per capire l’effettivo potenziale delle rivelazioni di Emanuele De Pasquale, giovane ras pronto almeno sulla carta a voltare pagina e a puntare il dito contro il suo clan e forse non solo.

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