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La manifestazione
06 Marzo 2026 - 12:48
Questa mattina, alcune decine di persone di origine iraniana che vivono a Napoli hanno partecipato a un presidio che si è svolto all'esterno del Consolato generale Usa, in piazza della Repubblica. I manifestanti, molti dei quali iscritti alle università Federico II, Luigi Vanvitelli e Parthenope, hanno sventolato bandiere iraniane, statunitensi e israeliane.
Esposti cartelli inneggianti a Reza Pahlavi e Donald Trump, con slogan come “Make Iran great again", “Iran revolution for freedom" e "Viva lo scià".
Su uno striscione la frase in inglese “Grazie Trump per aver manutenuto la promessa". Il presidio era stato annunciato nei giorni scorsi come un «raduno di solidarietà dei patrioti iraniani di Napoli».
Il presidio si è svolto sulle note dell'inno nazionale iraniano e di canzoni che, per tradizione, vengono cantate nei momenti di festa, mentre i partecipanti offrivano ai passanti dolcetti con bandierine con su scritto "l'unica scelta per l'Iran è Reza Pahlavi".
«Siamo preoccupati per i nostri familiari, ma siamo felici», racconta una studentessa iraniana della facoltà di Economia e commercio all'Università Università degli Studi di Napoli Parthenope, in Italia da due anni. «La guerra è spaventosa, ma la dittatura fa più paura. Questo governo ha ucciso 50mila persone in due giorni», aggiunge.
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