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Napoli
12 Marzo 2026 - 08:29
NAPOLI. A partire da lunedì 23 marzo, la Linea 6 della metropolitana di Napoli compie un significativo passo avanti verso la piena operatività, estendendo l'orario di esercizio commerciale fino alle ore 21 nei giorni feriali.
L'accordo, raggiunto dopo una serrata trattativa tra Anm e le sigle sindacali (Filt Cgil, Fit-Cisl, Usb, Orsa e Faisa Confail), stabilisce che il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 21, mentre il sabato e la domenica resterà invariata l'attuale fascia oraria ridotta (7,30-15).
Questo traguardo, inserito nel quadro strategico del regime in house, è stato accolto con favore dai rappresentanti dei lavoratori. Massimo Aversa, segretario della Fit-Cisl Campania, ha espresso soddisfazione per un'intesa che non solo migliora concretamente la mobilità urbana serale, ma riconosce anche un incremento salariale per macchinisti, operatori di stazione e addetti alla manutenzione, legato alla maggiore produttività.
L'accordo, inoltre, determinerà un aumento del fabbisogno occupazionale, rappresentando un punto di partenza per il potenziamento degli organici. Nonostante il miglioramento, la Linea 6 opera ancora a regime ridotto in attesa dell'arrivo dei nuovi treni. Il primo dei nuovi treni è infatti previsto nei prossimi mesi e la piena efficienza del sistema sarà raggiunta solo con la realizzazione del nuovo deposito-officina.
Nel frattempo, i sindacati sottolineano l'importanza di questo asse strategico che, insieme alla Linea 1, gestisce circa il 40% dell'intera mobilità regionale, auspicando che l'orario possa essere progressivamente allineato a quello della linea principale anche durante i fine settimana.
Anche la Filt Cgil, tramite il segretario Angelo Lustro, ha sottolineato come la linea rappresenti un asse vitale per una città che concentra il 40% della mobilità regionale. L'obiettivo a lungo termine rimane quello di armonizzare l'intero sistema metropolitano, portando gli standard della Linea 6 ai livelli della Linea 1, specialmente in vista delle prossime aperture delle stazioni Tribunali e Capodichino.
I sindacati hanno infine ribadito la necessità di finanziamenti adeguati e di una stretta collaborazione tra Comune e Regione. Oltre al potenziamento del ferro, l'appello delle parti sociali riguarda il completamento dei progetti tramviari e il rafforzamento dei collegamenti con le aree interne della regione, affinché il trasporto pubblico diventi un'alternativa reale e competitiva alla mobilità privata per gli oltre 100 milioni di passeggeri che ogni anno utilizzano i servizi Anm.
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