Cerca

l'intervento

San Martino: lavori a rilento tra abbandono e degrado

Va richiamata, ancora una volta, l'attenzione degli uffici competenti della Regione Campania

San Martino: lavori a rilento tra abbandono e degrado

Purtroppo permane a Napoli lo stato d'abbandono e di degrado dell’area di San Martino, nel quartiere Vomero, uno dei siti più belli e suggestivi del capoluogo partenopeo, da dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato, sempre affollato di turisti, estasiati dalle bellezze custodite in quel luogo. Si tratta infatti di una zona dove si trovano beni artistici, culturali e ambientali unici al mondo, come la Certosa, il Museo di San Martino con la passeggiata dei monaci e Castel Sant’Elmo. Eppure le tante persone che si arrampicano sulla collina per ammirare queste bellezze appaiono decisamente ancora poche se rapportate alle potenzialità notevoli dell'area. Ad aggravare la scarsa ricettività ha contribuito certamente la chiusura dell'unico albergo che si trovava nei pressi del piazzale, sui luoghi dove ancora oggi rimane un manufatto abbandonato, in totale degrado e abbandono.

A rendere difficile i collegamenti contribuirà a breve anche la chiusura della funicolare Montesanto per i non più rinviabili lavori di revisione ventennale che dovrebbero iniziare il prossimo mese di aprile. Inoltre, a mettere in evidenza ancora di più lo stato d'abbandono che da tempo caratterizza l'area in questione, un tratto di marciapiede di via Tito Angelini, che costeggia Castel Sant'Elmo, è stato transennato nei pressi dell'ingresso al castello. Il transennamento sarebbe stato determinato dalla caduta di alcune pietre. Una situazione per la quale, nonostante il trascorrere del tempo, non risulta alcuna attività in corso al fine di eliminare le cause, rimuovendo poi il suddetto transennamento e restituendo il marciapiede alla viabilità pedonale. Rispetto poi al notevole risalto che fu dato, circa un anno fa, alla notizia dell'inizio dei lavori per eliminare il puntellamento che dal 2015, quindi da ben undici anni, sostiene una parte del muro di contenimento del castello su via Tito Angelini, nei pressi del piazzale, va osservato che i lavori, eseguiti a cura della Regione Campania, procedono a rilento, al punto che non sono stati rispettati i tempi indicati nel cartello di cantiere.

Infatti, in relazione ai lavori di "consolidamento e ripristino dell'immobile sito in via Tito Angelini, 28", lavori iniziati il 7 maggio dell'anno scorso, il suindicato cartello indica come data di ultimazione il 25 febbraio 2026, mentre siamo a marzo è i lavori non sono affatto terminati né risulta ufficializzata una nuova data, motivando nel contempo le ragioni del ritardo. Dunque tempi ancora lunghi e incerti per vedere finalmente liberato il muro in questione dal puntellamento e restituire alla fruizione le attività commerciali, con accessi nel tratto interessato, tra le quali diverse botteghe degli artigiani del corallo, presenti a San Martino dagli inizi degli anni '30 del secolo scorso. Con l'occasione va dunque richiamata, ancora una volta, l'attenzione degli uffici competenti della Regione Campania affinché, in tempi rapidi, si completino gl'interventi per restituire alla piena fruizione uno dei luoghi più belli e significativi del capoluogo partenopeo.

In attesa che si attivino anche gli organismi, di recente costituiti, del polo autonomo "Musei nazionali del Vomero", istituito dall'ex ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, che comprende oltre l'area in questione - con la Certosa, il museo di San Martino e Castel San'Elmo - anche la villa Floridiana con il museo Duca di Martina, restituendo bellezza e decoro a beni ambientali e culturali unici presenti sulla collina vomerese, il cui stato attuale d'abbandono fa storcere il naso a più di una persona, turisti compresi.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori