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Sindacati
18 Marzo 2026 - 12:22
Con il presidio presso la direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud di Torre del Greco è partita la prima iniziativa di lotta della Cisl Funzione Pubblica di Napoli che vedrà mobilitazioni nelle altre aziende sanitarie e nelle più importanti strutture ospedaliere dell’area metropolitana per il definitivo superamento del precariato nella sanità e la stabilizzazione del personale che ha prestato servizio a tempo determinato o con contratti atipici per 18 mesi, anche non continuativi, negli ultimi anni.
«Abbiamo aperto questa fase – sottolinea il leader della federazione Luigi D’Emilio -per accelerare il percorso deciso dal decreto Milleproroghe che ha fissato al 31 dicembre prossimo il termine ultimo per assumere i lavoratori che hanno maturato un anno e mezzo di servizio. Siamo davanti ad una situazione molto chiara. C’è una norma dello Stato, ci sono centinaia e centinaia di precari sul territorio provinciale, esistono vuoti in organico dappertutto che nei fatti pregiudicano risposte immediate alla domanda di salute dei cittadini, e non riusciamo a comprendere perché non si procede subito, anche per evitare, come è successo alla Asl Napoli 3, che vengano banditi concorsi come quello per 30 fisioterapisti senza prevedere la riserva dei posti».
«A distanza di 4 mesi dalle elezioni – precisa il segretario generale - pensiamo sia arrivato il tempo di aprire un tavolo in Regione per procedere, uniformando le procedure e superando per sempre la stagione del precariato. Con la manifestazione di oggi ribadiamo al presidente Fico e alla direzione generale competente – conclude D’Emilio - che la Cisl Funzione Pubblica è pronta ad incontrarsi con i livelli istituzionali da subito e che continuerà a perseguire con forza gli obiettivi di assicurare dignità alle prestazioni dei professionisti sanitari, la continuità dei servizi e la tutela della sanità pubblica, senza escludere, ove fosse necessario, ulteriori e più dure iniziative di protesta».
La seconda tappa è stata fissata per il 26 marzo al Cardarelli. Successivamente sono in programma sit-in presso le due aziende ospedaliere universitarie Federico II e Vanvitelli, l’Asl Napoli 2 Nord, l’Asl Napoli 1 Centro, il Santobono Pausillipon, l’Azienda dei Colli, l’Istituto Pascale e lo Zooprofilattico.
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