Cerca

La decisione

Il gip non fa sconti, Elia junior resta in carcere

Sedicenne gambizzato in piazza Carolina, per il giudice il raid è frutto delle nuove tensioni tra paranze

Il gip non fa sconti, Elia junior resta in carcere

NAPOLI. Niente sconti per il rampollo della mala del Pallonetto di Santa Lucia. Il centro di Napoli torna sotto tensione dopo la sparatoria avvenuta in piazza Carolina la notte dell’1 aprile, con un sedicenne ferito gravemente alle gambe con sette colpi di pistola, dopo essere stato colpito anche alla testa con il calcio dell’arma.

Per l’agguato è stato arrestato il diciannovenne Renato Elia, accusato di lesioni gravissime. Il giudice ha inquadrato l’episodio in un contesto di violenza diffusa tra gruppi giovanili legati ai Quartieri Spagnoli e al Pallonetto di Santa Lucia e ha convalidato il fermo.

Le indagini, condotte dalla polizia attraverso le immagini di videosorveglianza e il monitoraggio dei social, hanno permesso di ricostruire il percorso dello scooter usato per il raid. Proprio online la vittima avrebbe lasciato intendere possibili intenzioni di vendetta, pur senza collaborare ufficialmente con gli inquirenti.

Secondo quanto emerso, tutto sarebbe nato da un banale diverbio, ma la reazione armata fa pensare a dinamiche di controllo del territorio. I magistrati contestano infatti l’aggravante mafiosa, ipotizzando un’azione legata a logiche criminali più ampie.

L’indagato, durante l’interrogatorio, ha scelto di non rispondere, mentre la difesa sostiene che non si tratti di un episodio di criminalità organizzata e che il giovane si sia consegnato spontaneamente. Nel frattempo, il silenzio della vittima e alcuni messaggi diffusi sui social alimentano il timore di possibili ritorsioni.

Gli investigatori ritengono che dietro ci sia un clima di tensione tra gruppi rivali, con familiari pronti a vendicare l’aggressione. Le indagini proseguono anche per identificare il complice alla guida dello scooter: un passaggio chiave per chiarire la dinamica.

Nella stessa zona, pochi giorni dopo, sono stati esplosi altri colpi di arma da fuoco, facendo ipotizzare un collegamento tra gli episodi e uno scontro tra fazioni per il controllo delle attività illecite. L’episodio, avvenuto a pochi passi dalla Prefettura, riaccende intanto il tema della sicurezza nel centro della città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori