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monumento alla vergogna
15 Aprile 2026 - 17:57
NAPOLI. I residenti di Via Torre Cervati – dopo i numerosi appelli al Comune di Napoli rimasti senza risposta a intervenire per salvare l’Arco settecentesco che crolla e mette a rischio la loro incolumità – scendono in campo con due iniziative.
Un esposto, firmato da 22 famiglie di via Torre Cervati e Via Michelangelo da Caravaggio, è stato inviato ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale per salvare “un monumento di pregio storico risalente al ‘700, residuo di una fortificazione militare di epoca medievale che versa in grave stato di abbandono”.

Per il 22 aprile (ore 16.30) nella scuola Cinquegrana, dell’Istituto Comprensivo Nevio, è stato organizzato un confronto con il Comune di Napoli tra il Comitato dei residenti, la scuola diretta dal prof. Giovanni Del Villano, i genitori degli alunni, le associazioni culturali e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
Per la Giunta Manfredi interverrà l’assessore all’Istruzione prof.ssa Maura Striano. Previsti gli interventi del presidente della Commissione Trasparenza Iris Savastano e di altri consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
Della storia dell’Arco in tufo, che dava accesso nel ‘700 alla masseria dei marchesi Patrizi di Ripacandida, parleranno il prof. Enrico Totaro, autore del libro-dossier “Salvare Torre Cervati”, l’architetto Teresa Leone, presidente di "Antares", e Nicla Cesaro, della Fondazione il Giglio-ETS. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Rosa Benigno del ROMA.
Ma si parlerà anche della viabilità in via Torre Cervati, abbandonata al degrado, diventata impossibile da percorrere per la presenza dei ponteggi e delle reti che circondano l’Arco, restringendo lo spazio utile e rendendo difficile il passaggio dei mezzi di soccorso.
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