Parte a Napoli il progetto di Agritech, Centro nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie in agricoltura. Il progetto, basato sull'utilizzo delle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari con l'obiettivo di favorire l'adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell'impatto ambientale nell'agrifood, lo sviluppo delle aree marginali, la sicurezza, la tracciabilità e la tipicità delle filiere, è stato presentato a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, dal presidente Vincenzo De Luca, dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dal rettore dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" (capofila del progetto) Matteo Lorito.

Il progetto vale circa 350 milioni di euro di cui 320 milioni a carico del Pnrr, che coinvolge 28 Università, 5 centri di ricerca e 18 imprese. Agritech sarà ospitato negli spazi della ex Manifattura Tabacchi a Gianturco.

«Questo progetto - ha detto De Luca - potrebbe essere l'inizio di un nuovo modo di lavorare, tagliato sulle urgenze che questi mesi ci stanno proponendo dal punto di vista ambientale e delle forniture alimentari. Guardo con grande entusiasmo a questo progetto ma anche con molta prudenza, perché siamo in Italia. Festeggeremo fra qualche tempo, quando lo avremo concretizzato».

Manfredi si è detto «contento del grande successo dell'acquisizione di questo progetto. Da ministro dell'Università, quando c'è stata la negoziazione a livello europeo sull'inserimento nel Pnrr dei Centri nazionali, il tema su cui abbiamo puntato, pensando potesse essere quello su cui la Campania poteva competere, era quello dell'agricoltura tecnologica, che mette insieme uno dei grandi motori dei territori con la necessità di un rinnovamento tecnologico. Poi l'Europa ha voluto un bando e l'ipotesi è stata confermata, perché il progetto con capofila la Federico II ha vinto. È una grande opportunità per la città, per la regione e per tutto il Sud, perché questi sono centri nazionali che entrano nella rete europea e internazionale».

Secondo il rettore Lorito si tratta del «progetto più grande nel campo dell'agricoltura negli ultimi anni. È un Centro che rimarrà qui, impegneremo diverse centinaia di ricercatori, parliamo di almeno 400-500 ricercatori a tempo pieno. La location sarà l'ex Manifattura tabacchi che ristruttureremo, nel progetto ci sono anche i fondi per la ristrutturazione, contribuendo così anche alla riqualificazione di Napoli Est».