ISCHIA. Com’è la Madonna? «È bella, giovane. Ha circa 15 o 16 anni», così Angela descrive la donna che le appare due volte al mese. Ma per lei non ha mai le sembianze identiche a quella che vede in estasi la sua amica Simona. «Io non so perché la vediamo vestita in maniera diversa e perché ci consegna messaggi diversi - spiega Simona - In effetti non ce lo siamo mai chiesto».
E cosa accade intorno a voi quando arriva la sua visione? 
«Tutto resta uguale ma meno visibile, perché la Madonna è accompagnata da una grande luce e tutto il resto sbiadisce al confronto».
Ma è più una figura di carne o di luce?
«È proprio di carne. Come noi».
Sono queste le domande alle quali le due donne che a ogni 8 e 26 del mese pregano nel Bosco di Zaro, a Ischia, e con loro si radunano centinaia di fedeli, nell’attesa di quella che da 24 anni viene definita, l’apparizione della Madonna di Zaro.
Il terzo veggente, a dire il vero “ex veggente”, è un sacerdote: don Ciro Vespoli. Adesso è la guida pastorale dei Cenacoli di preghiera sorti in tutto il mondo, come chiesto dalla Madonna durante un suo messaggio. Don Ciro non vede più la Madonna, ma si lascia ispirare da quelle che i fedeli chiamano “locuzioni interne”. E a chi chiede delle profezie catastrofiche su Ischia, lui nega con dolcezza: non è questo che vuole la Madonna.
Don Ciro si prepara adesso alla fiaccolata dell’8 ottobre. Ore 20,30 partenza dall’Arco di Mezzatorre (Lacco Ameno), a piedi fino a Zaro e lì preghiera e attesa del messaggio di Maria.