«Sono dispiaciuto che per molti mesi il Partito democratico non abbia detto una parola sulla mia candidatura. Mi ero augurato che riflettesse, invece nulla». Lo ha detto Antonio Bassolino, candidato sindaco di Napoli che si presenterà con liste civiche e che ieri ha incassato il sostegno di Azione di Carlo Calenda, intervistato da Canale 21.

«Ma io - ha aggiunto Bassolino - non mi candido contro il centrosinistra e neppure contro la destra, io mi candido per Napoli. Faccio la mia battaglia con lo sguardo rivolto in avanti, con la passione di sempre e la faccio in questo modo. Io sono una persona di sinistra, sono un fondatore del Partito democratico, ma sono soprattutto un uomo delle istituzioni e per me Napoli viene prima e sopra di ogni partito e di ogni interesse di parte. Io mi metto al servizio della città e mi rivolgo a tutti i napoletani di ogni orientamento politico, e a loro chiedo un voto per sostenere questa battaglia che è la mia e la nostra». 

Bassolino ha spiegato di rivolgersi «a tutti i cittadini napoletani e a loro dico: quando voteremo per Roma ognuno voterà come è giusto che faccia, per Fratelli d'Italia, per il Partito democratico, per Forza Italia o per altre forze. Ma noi ora a Napoli votiamo per il Comune e non dobbiamo trapiantare e trasferire a Napoli le alleanze nazionali, quelle di prima del Governo Conte bis o quelle che ci sono oggi. Noi non dobbiamo arrivare a Napoli da Roma, noi partiamo da Napoli e dobbiamo mettere Napoli sopra ogni interesse di parte, dobbiamo unirci come napoletani, saper fare il nostro dovere e la nostra parte. Quando dico questo, cercare di essere il sindaco di tutti i napoletani, tanti cittadini sanno che questo ho saputo farlo. Per questo vorrei cercare di fare anche per i prossimi anni», ha concluso Bassolino.