NAPOLI. «In assenza di un progetto ampio di rigenerazione urbana al cui interno si possa immaginare di collocare anche una nuova grande biblioteca, appositamente progettata con il concorso dei massimi esperti della biblioteconomia e dell'architettura italiane, l'idea di spostare la biblioteca nazionale (di Napoli, ndr) nella situazione in cui è, senza affrontarne subito problemi e potenzialità e senza che attorno a questa idea si investa su un solido progetto biblioteconomico prima che architettonico, ci sembra estremamente rischiosa». Così in una nota l'Associazione italiana biblioteche - Aib, che raccoglie i massimi esperti del settore culturale, si unisce alla posizione già espressa dall'associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, sull'eventualità di un trasferimento della biblioteca nazionale di Napoli dalla storica sede di Palazzo Reale all'Albergo dei Poveri.