NAPOLI. Nuovamente rinviata la seduta del consiglio comunale di Napoli sul bilancio di previsione 2020-2022. Una seduta apparsa subito delicata per la maggioranza, con il rischio di una bocciatura del provvedimento e la conseguente fine dell'esperienza amministrativa del sindaco Luigi de Magistris. È stato lo stesso primo cittadino a intervenire, al termine di un lungo dibattito su una pregiudiziale presentata dal gruppo di Forza Italia per la surroga della dimissionaria Mara Carfagna con il primo dei non eletti Armando Coppola. «Riteniamo che si debba fare ogni sforzo da parte di tutti per provare ad evitare lo scioglimento del consiglio comunale, perché questo provocherebbe il caos nella città e una serie di effetti devastanti», ha detto il sindaco ricordando la diffida del prefetto. 

 "Noi abbiamo una maggioranza politica molto forte di 18 persone, ma non abbiamo la maggioranza numerica". "Possiamo anche portare a casa il bilancio e probabilmente l'avremmo portato a casa, secondo i nostri calcoli, per un voto - aggiunge de Magistris - ma questo non è sufficiente per poter governare i prossimi 6 mesi con un governo di minoranza senza avere un quadro politico di riferimento più ampio e in un momento pandemico. Quindi faccio appello alle forze moderate, responsabili, anche duramente critiche nei nostri confronti, ma che in questi 6 mesi non vogliono fare il gioco politico di qualcuno e che non vogliono che la città vada nel caos". Nei prossimi "10 o 15 giorni", spiega de Magistris, "lavoreremo per mettere in campo una fase politica forte di transizione fino alla primavera che ci consenta di avere i numeri. Io faccio un gesto di umiltà nella consapevolezza di non avere i numeri, ma allo stesso tempo di grande forza politica e di voglia di continuare a guidare fino alla fine, di assumermi le responsabilità che in questo momento sono molte più degli onori e piaceri. Lavoreremo affinché si possa trovare un consenso politico e amministrativo più vasto per approvare il bilancio e andare oltre".

«È evidente ormai a tutti, da come vanno le dinamiche, che a poche centinaia di metri da qui c'è chi vuole mandare a casa il Consiglio di Napoli». A domanda diretta su chi sia il "mandante", de Magistris ha risposto: «De Luca». Secondo de Magistris, che ha rivolto un appello ai consiglieri dell'opposizione per un'azione condivisa da qui alla fine del mandato, «anche nell'opposizione ci sono numerosi consiglieri che non possono accettare di essere gli esecutori di un mandante politico dello scioglimento del consiglio comunale di Napoli. A poche centinaia di metri da qui", ha aggiunto de Magistris riferendosi a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, «c'è chi vuole mandare a casa il consiglio comunale di Napoli, e lo si vede chiaramente dalle forze in campo che si agitano e da chi in particolare si è mosso in questi giorni».