NAPOLI. C’è chi la considera una “rivoluzione”, una “svolta storica”, chi ne parla come di “un sogno diventato realtà”. Comunque la si definisca, l’oncologia di precisione rappresenta una delle innovazioni più significative nell’ambito della ricerca oncologica moderna, una delle ultime frontiere della medicina per combattere il cancro. Sempre più pazienti ricevono terapie mirate alle alterazioni genetiche e molecolari della loro malattia. Questa rivoluzione nella terapia dei tumori è stata possibile grazie alla ricerca, di base e traslazionale, che ha individuato i meccanismi impiegati dal tumore per crescere, consentendo, così, lo sviluppo di nuovi farmaci che ne bloccano la crescita. Le ultime novità dell’oncologia di precisione verranno presentate al 61simo convegno nazionale della Società Italiana di Cancerologia (SIC), coordinato da Nicola Normanno (nella foto) direttore del Dipartimento di Ricerca Traslazionale del Pascale e presidente eletto della SIC, che da oggi e fino a venerdì si tiene a Napoli, al Royal Continental.

«L’integrazione tra ricerca di laboratorio e clinica​ – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi​ – è l’ unica strada per garantire il rapido trasferimento delle nuove conoscenze nella diagnosi e cura dei pazienti oncologici. E il Pascale è da sempre all’avanguardia come dimostra anche la nomina di Nicola Normanno a presidente della SIC, la più antica e prestigiosa società italiana che si occupa di ricerca sul cancro». «Il Pascale ha avviato un importante programma di oncologia di precisione – sottolinea il direttore scientifico del polo oncologico, Gerardo Botti – anche grazie ai finanziamenti straordinari per la ricerca voluti dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca».