È stata inaugurata questa mattina la chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte, costruita nel 1745 dall'architetto e scenografo Ferdinando Sanfelice per volere del Re di Napoli Carlo di Borbone, ridecorata dall'architetto Santiago Calatrava. La chiesa viene riaperta al pubblico dopo oltre 50 anni.

L'intervento completa la mostra "Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli" a cura del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, e Robertina Calatrava, al Museo e Real Bosco di Capodimonte con 400 opere in esposizione  tra sculture, disegni, maquette.

All'inaugurazione erano presenti l'architetto Santiago Calatrava, il ministro della Cultura Dario Franceschini e il direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger. Si è recato nella chiesa, e ha incontrato Calatrava, anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che però ha lasciato Capodimonte prima dell'arrivo del ministro Franceschini.

«Oggi è una giornata particolare - ha detto Franceschini - per molto tempo abbiamo dimenticato che la bellezza dell'Italia è il sedimentarsi degli stili gli uni sugli altri. Abbiamo ritenuto per molto tempo che non fosse possibile inserire l'arte contemporanea, qui invece vediamo, e ringraziamo Calatrava per questo dono, un mescolarsi in modo inedito di arte contemporanea e barocco. È un esperimento straordinario che dovrà indicarci la strada». 

Calatrava ha espresso il proprio «sentimento di gratitudine per tutti quanto hanno contribuito all'opera. La luce di Napoli è una luce millenaria che continua a brillare e prende corpo in queste maestranze, artisti e persone capaci di fare della porcellana un miracolo. Ho grande rispetto per il lavoro dell'architetto Sanfelice e ho compreso la sfida: dare risposte armoniose che complementino quest'opera straordinaria che possiamo riportare a una vita che sia comprensibile nel nostro tempo».

Parlando con i cronisti, De Luca ha ricordato il «rapporto antico» che lo lega a Calatrava: «Quando mi è stata fatta la proposta di una mostra di Calatrava qui a Capodimonte non ci ho pensato due volte. Ho rivisto tutti gli investimenti che abbiamo fatto sulle mostre che si sono svolte quest'anno in Campania, qualcosa di mai visto. Da Caravaggio a Canova, abbiamo messo in piedi eventi culturali di valore internazionale».