CASTELLAMMARE DI STABIA. Due donne, due professioniste, con esperienze politiche e amministrative alle spalle, sono le prime a presentare pubblicamente la loro intenzione di candidatura alle prossime elezioni amministrative del 9 giugno, per ridare un governo alla città, da due anni commissariata a seguito di scioglimento anticipato per infiltrazioni di camorra. Tina Donnarumma, ex segretario provinciale della Lega Sud, ex consigliera comunale di Castellammare di Stabia, e Sabrina Di Gennaro, ex consigliera e assessore alle Politiche sociali con la passata giunta di centrodestra, si presentano con un progetto comune: Castellammare di Stabia e la sua rinascita. Lo fanno con due liste civiche separate: Donnarumma con “Progetto Stabia” e Di Gennaro con “Solo per Castellammare”. Insieme, però. lanciano un appello "a tutte le forze politiche e sociali sane della città, con la massima apertura nei confronti delle realtà politiche e  civiche territoriali che condividano la stessa identità valoriale”, hanno spiegato in una conferenza stampa.

“In un clima di frammentazione e fremente immobilismo – hanno aggiunto -, ci siamo sentite in dovere di anticipare i nostri intenti e obiettivi per la nostra Città che ha come priorità la riconquista della vivibilità, a partire dalla viabilità e un serio piano parcheggi”. Le due future candidate sono due professioniste, stabiesi che puntano alla vocazione turistica che deve considerare “il fiorire di strutture ricettive che richiede una riqualificazione ed ottimizzazione del lungomare non più procrastinabile e la riappropriazione delle acque termali, che tutti ci invidiano e che disperdiamo in mare”. Obiettivo delle candidate è il rilancio termale “senza improvvisazioni ma finalmente affidato a specialisti del settore in collaborazione con le migliori forze civiche territoriali. Il benessere e la creazione di un indotto lavorativo significativo”.
La presentazione delle loro candidature è avvenuta al Teatro Santa Filomena, in via Sarnelli, a pochi passi dal Municipio di Castellammare di Stabia, dove insieme sperano di poter portare le proprie idee e programmi per la città. «In un clima di frammentazione e fremente immobilismo - hanno affermato - ci siamo sentite in dovere di palesare intenti ed obiettivi, di una collaborazione che ci porta ad essere qui presenti e ad esporci, in un momento storico in cui la nostra Città, sempre di più, sembra gridare giustizia.  Autenticità, consapevolezza e voglia di fare sono i valori che ci accomunano legandoci ad un progetto condiviso e comunitario che ha tra le priorità il ripristino di una vivibilità troppo spesso sottratta ai cittadini a causa di una intricata viabilità che appare ormai caratteristica identitaria assieme alla difficoltà di costituire un valido e serio piano parcheggi».

«Così come la sempre crescente vocazione turistica che porta al fiorire di strutture ricettive, richiede una riqualificazione ed ottimizzazione del lungomare non più procrastinabile ed una riappropriazione delle acque, che tutti ci invidiano e che disperdiamo in mare, da parte dei cittadini - hanno aggiunto - Puntando poi ad un rilancio termale senza improvvisazioni ma finalmente affidato a specialisti del settore in collaborazione con le migliori forze civiche territoriali. Il benessere e la creazione di un indotto lavorativo significativo, passano da qui».

In quanto donne, portano il peso di impegni familiari superiori a quelli richiesti agli uomini, perché aggiunti a quelli professionali. Donnarumma è medico odontoiatra e Di Gennaro è avvocato, sposata e con due figli. Ma non si scoraggiano e dimostrano la loro grinta e grande motivazione negli interessi della città, cercando di contagiare altri cittadini ai quali chiedono di unirsi alla battaglia per la qualità della vita a cui aspirano di portare Castellammare di Stabia. «Ancora una volta, nonostante le nostre libere professioni richiedano presenza e tempo - confermano - scegliamo di fare della politica un impegno attivo, invitando tutte le donne ed uomini che abbiano a cuore il prossimo futuro di questa Città a fare lo stesso. Per non essere spettatori passivi ma protagonisti attivi del cambiamento, avendo il coraggio e la possibilità di determinare gli eventi, non limitandosi a lamentarsi per ciò che non funziona, ma agendo».

«La nostra forza, da donne politicamente attive da anni per il territorio - concludono -  è l’esperienza unita all’entusiasmo ed alla convinzione che questa sia la cosa più giusta da fare da un punto di vista etico e morale. La rinascita di Castellammare è una nostra responsabilità».