CASTELLAMMARE DI STABIA. Chiesa del Gesù affollata di fedeli e da una folta delegazione di Cavalieri di Malta, in uniforme, per la Messa celebrata secondo il rito romano antico, da Monsignor Nicola Bux, Consultore della Congregazione per le cause dei Santi. A fare gli onori di casa, è stato ieri don Antonio Cioffi, già direttore dell’Istituto diocesano scienze religiose. "Da ragazzino - ha raccontato don Cioffi - partecipavo da chierichetto alla messa in latino. Lo facevo in modo passivo e come me nessuno capiva niente, unendosi al celebrante solo per i canti. Poi, però, il mio parroco, anziano e molto colto, ci insegnò pian piano il significato e ogni formula con la quale potevamo rispondere in latino. Ed io ho avuto in seguito la fortuna di studiare il latino e di comprendere in maniera sempre più approfondita il contenuto della preghiera. Nella mia vita - ha continuato don Cioffi - ho vissuto i vari momenti in cui la Chiesa si è rinnovata. Nella Chiesa del Gesù, dopo essere passati dal latino alla "lingua volgare", negli anni Settanta entrarono le chitarre e le batterie. La chiamavano la Messa Beat e io, che all'epoca ero giovane, ero stato etichettato come il Prete Beat, anche si di beat non avevo proprio niente. Ma la chiesa era affollata fino a fuori".

"Anche questo momento è passato - ha riflettuto don Antonio Cioffi - Ora stiamo vivendo un momento di approfondimento. Io mi ritengo fortunato, perché sono stato formato e preparato nel "rito antico" ma aperto al nuovo. E posso testimoniare che i sacerdoti che si avvicinano al Rito Tridentino, dopo celebrano con maggiore partecipazione e comprensione la messa ordinaria". Don Antonio Cioffi è forse l'unico sacerdote a Castellammare di Stabia in grado di celebrare correttamente la Messa con il Rito Tridentino, al quale è possibile partecipare ogni domenica, alle ore 10,30 nella Chiesa del Gesù a Castellammare di Stabia.

La celebrazione, benedetta e salutata dal Cardinale Crescenzio Sepe, è stata accompagnata dalle soavi voci del coro delle Suore del Cuore Immacolato di Maria e dall’organista Antonio Sembiante. L’evento religioso ha unito i Coetus Fidelium della Campania, cioè i Gruppi stabili di Fedeli sostenitori della messa recitata in latino ai quali sono uniti “Una Voce Italia” e “Missa Gregoriana Surrentum”. È seguita una conferenza sul tema attualissimo “La Liturgia come fonte e culmine della vita cristiana” nel Museo Diocesano di Castellammare di Stabia. Don Cioffi ha ricordato i cambiamenti del rito della messa nel tempo: ". Mentre Mons. Bux ha ribadito che compito della Chiesa è “annunciare Gesù” e «offrire nel rito della messa il nostro corpo come sacrificio gradito a Dio».