CASTELLAMMARE DI STABIA. Arriva dal preside dell'Università Islamica d'Italia, Giampiero Khaled Paladini, la proposta di insediare nella Reggia di Quisisana un dipartimento dell'ateneo, nato lo scorso 27 febbraio a Lecce, per dare vita a una Scuola Internazionale  di Restauro collegata all'università a ispirazione musulmana.
L'invito alla delegazione del Confime (confederazione imprese del Mediterraneo con sede a Roma e Taormina) di Paladini, che rappresenta investitori del Medio Oriente, è giunta nei giorni scorsi dal sindaco di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo, che a gennaio era stato contattato dal delegato Confime su Napoli, l'architetto Domenico Vozza. 
''Incontro è stato proficuo, il sindaco Cuomo, con l'architetto Eduardo Melisse, ci hanno guidati in visita alla Reggia'', spiega il presidente dell'Università islamica d'Italia, che era accompagnato dall'Amministratore del consorzio imprese Icaf, Vito Miggiano. '' Sono stati molto ospitali e stiamo preparando il 'Protocollo d'intesa' che invieremo entro una settimana - aggiunge Paladino - per passare alla fase operativa, cioè quella contrattuale alla quale intendiamo arrivare nel giro di un mese''. L'Università Islamica d'Italia sarà aperta da ottobre a Lecce. 'Prevediamo la istituzione di due dipartimenti: quello della Pace, che unirà gli studi di Storia, Scienze sociali, umanistiche, politiche e delle religioni. Poi il dipartimento della Bellezza che sarà dedicato alle arti, tra cui l'Archeologia e il restauro. E, considerato il contesto meraviglioso in cui è inserita la Reggia di Quisisana, sarebbe per noi auspicabile che la sede del Dipartimento della Bellezza nascesse a Castellammare di Stabia''. Paladino riferisce che l'Università Islamica d'Italia rappresenterebbe sul territorio 'una porta del mondo arabo' a cui fa riferimento. Tre anni fa la stessa delegazione aveva già tentato un approccio con l'Amministrazione comunale, guidata all'epoca da Luigi Bobbio. ''Ma non siamo stati accolti con interesse - racconta Paladino - per giunta il restauro della Reggia di Quisisana non era ancora completato. Visitammo il cantiere navale. Rispetto alla cantieristica, abbiamo investitori dei Parsi arabi molto interessati per un polo di costruzioni di super yacht. Ma per il momento è la sede della Scuola internazionale di restauro che ci interessa, perché tra i nostri partner ci sono restauratori di alto livello, nazionali e internazionali, presso i quali avviare al lavoro gli studenti dei corsi. Tengo a precisare che l'Università islamica d'Italia non ha ancora il riconoscimento del Miur, per il quale occorrono due anni ancora. Che non è una sede di studi coranici, ma una vera e propria università come La Cattolica di Milano. Solo che, mentre là si trova esposto il crocefisso, da noi sono esposti versetti coranici. Ma sarà dotata di regolari facoltà di Medicina, Ingegneria, Sociologia eccetera. E in questo ambito vorremmo avere una sede a Castellammare di Stabia. L'obiettivo dell'università a ispirazione islamica è favorire la cultura e la pace nel Mediterraneo''.