NAPOLI. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris chiede al direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, di «riaprire immediatamente il Bosco di Capodimonte». Ieri sera la direzione del Museo e Bosco di Capodimonte ha annunciato la chiusura del parco pochi giorni dopo la riapertura per «le numerose infrazioni rilevate nei giorni scorsi» e «l'assenza di accordo con le parti sociali in ordine all'affiancamento della vigilanza ministeriale con personale di vigilanza privata all'interno del Bosco».

Secondo de Magistris «la chiusura del Bosco di Capodimonte è un atto gravissimo. Un parco di 120 ettari, con spazi enormi, il più grande d'Italia. La mancanza di coraggio sta corrodendo il Paese. La chiusura del parco va contro le disposizioni a tutela della salute che auspicano l'aumento degli spazi pubblici in cui le persone si possono muovere». Per questo il primo cittadino chiede al direttore Bellenger «di riaprire immediatamente il Bosco di Capodimonte al fine di non procurare un danno alla salute per gli abitanti di Napoli». 

APPELLO AL MINISTRO. Il sindaco ha poi investito della questione il ministro Franceschini. «Caro Ministro Franceschini, ci avevi promesso diversi mesi fa la riapertura del Parco della Floridiana, purtroppo è ancora chiuso con grave nocumento per la salute dei napoletani» è la dichiarazione di de Magistris. «Oggi avete anche chiuso il Parco di Capodimonte, il più grande polmone verde della città. Il danno sanitario ed ambientale diventa ancora più drammatico in tempi di coronavirus. Per non parlare dei tagli al personale e della mancanza di risorse economiche che mettono in ginocchio tutti i servizi in città, verde compreso. Vanno aperti gli spazi pubblici. Liberiamo i luoghi, no alla chiusura dele aree che il popolo ha diritto di usufruire. La città è un bene comune» conclude il primo cittadino.

SINDACATI. Sul caso intervengono anche i sindacati. Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confintesa, Confsal-Unsa, Flp e Usb in una nota congiunta «dissentono fortemente in merito alla scelta dell'amministrazione di chiudere il Real Bosco di Capodimonte a partire dal 23 maggio, privando i cittadini di Napoli del diritto di accedere al Parco di Capodimonte, proprio in questo momento di grande disagio dopo le restrittive misure di lockdown».

«L'accordo sottoscritto fra Amministrazione, Rsu e organizzazioni sindacali il 15 maggio, con il quale erano state stabilite le misure di sicurezza da adottare e costatate le risorse umane ministeriali disponibili, avrebbe permesso l'apertura nel fine settimana e la possibilità di verificare l'efficacia delle misure previste per eventualmente integrarle nel caso fosse necessario. L'amministrazione, senza consultare il Comitato tecnico Covid-19 istituito nell'Ente previsto dalle norme legislative per il contenimento della diffusione del virus, ha unilateralmente stabilito la chiusura del Parco senza valutare le innumerevoli proposte delle organizzazioni sindacali e Rsu fatte nella successiva riunione del 22. Siamo rammaricati - aggiungono i sindacati nella nota - che quanto condiviso a livello nazionale non abbia riscontro sul territorio e che il coinvolgimento delle Rsu, organizzazioni sindacali e Rls previsto nell'accordo nazionale, sia stato disatteso. L'Amministrazione, sorda agli inviti alla riflessione da parte sindacale, ha decretato la chiusura del Parco. I cittadini di Napoli non meritano di essere privati dei loro tesori», conclude la nota.