CASALNUOVO. È allarme rosso nei cimiteri a Nord in Napoli. In pochi giorni i vandali hanno colpito per altre due volte: nel mirino dei ladri soprattutto i portafiori ed altri ornamenti in rame. Così i malviventi hanno agito a Casalnuovo e Brusciano, lasciandosi dietro una scia di loculi devastati, oggetti sottratti e quel sapore amaro di furto sacrilego che non può non colpire. D’altra parte il rame può fare la fortuna in tempo di crisi. E quale miglior occasione se non “visitare” i cimiteri per farne incetta? Ecco che i vandali se ne fregano dei defunti e del dolore dei loro familiari. 

L’ultimo colpo in ordine cronologico è avvenuto a Casalnuovo, dove i teppisti sono entrati in azione nella notte della Befana, con un raid in piena regola. Obiettivo soprattutto i contenitori in rame dei fiori, ma i ladri non hanno disdegnato di portare via anche altri oggetti in ottone. La scoperta è stata fatta di buon mattino, quando la luce del sole ha portato alla luce uno scenario vergognoso: lapidi spaccate, tombe profanate e fiori lasciati a terra lungo i vialetti del camposanto. I malviventi non hanno avuto nessuna remora a rompere le lapidi utilizzando dei pesanti oggetti, pur di portare via i portalumini. 

Insomma, è stata una vera e propria razzia finalizzata al furto di oggetti da poter poi rivendere al sempre florido mercato nero. Infatti, i ladri dei cimiteri ignorano completamente i contenitori di plastica o alluminio, che ovviamente non sono “interessanti” dal punto di vista economico. Dal sopralluogo effettuato dai carabinieri, agli ordini del luogotenente Fernando de Solda, è emerso che per entrare i malviventi hanno scavalcato il muro che delimita il cimitero, poi sono entrati in azione praticamente indisturbati e col favore delle tenebre. Hanno preso tutto quello che potevano e si sono dati alla fuga. Quasi certamente all’esterno del cimitero avevano uno o più complici con un mezzo - un automobile o un furgone - sul quale hanno caricato tutto il materiale che sono riusciti a sottrarre e se la sono svignata.  Appena pochi giorni fa ad essere profanato era stato il cimitero di Brusciano. Un fenomeno allarmante, al punto che sui muri della città è comparso un manifesto in cui il sindaco, Giuseppe Romano, annuncia la decisione di apporre alcune difese passive per evitare il ripetersi di episodi simili. «In relazione agli ultimi episodi di inciviltà, perpetrati anche in danno ai defunti, in spregio ad ogni regola del vivere civile -m si legge nel manifesto - l’amministrazione comunale ha disposto, di concerto con le forze dell’ordine, l’immediata realizzazione di barriere antintrusione al cimitero e la sorveglianza anche notturna. L’Amministrazione intende altresì rispondere all’inciviltà con un gesto di civiltà accollandosi gli oneri per il ripristino del decoro dei defunti». Altri furti e devastazioni di cimiteri sono verificati anche a Marigliano e Pomigliano.