NAPOLI. La holding di narcotrafficanti capeggiata dall’ex broker della cocaina Bruno Carbone è sotto assedio. Il processo di primo grado che ha portato alla sbarra i presunti componenti dell’organizzazione è entrato nel vivo ieri mattina con la requisitoria del pubblico ministero, che ha invocato 19 condanne per un totale di due secoli di carcere. A rischiare grosso saranno soprattutto i capi della “rete”, per i quali sono state chieste pene comprese tra i 16 e i 20 anni di reclusione.