NAPOLI. «Chi dà giudizi frettolosi su quanto è avvenuto l'altra sera non ha capito nulla. Napoli nel bene o nel male è una polveriera, è una pentola a pressione, bisogna stare in quel corpo per capire». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a "Non è l'arena" su La7. Alla manifestazione di venerdì sera, ha aggiunto de Magistris, «c'erano migliaia di persone in pieno coprifuoco che protestavano in maniera pacifica: giovani, studenti, commercianti. Poi, come da tempo ho sottolineato nei luoghi istituzionali e pubblici, in un momento di esasperazione è assolutamente prevedibile che frange violente e criminali si infiltrino per strumentalizzare la protesta, è il contagio criminale». De Magistris ha spiegato di essere «più preoccupato oggi di marzo e aprile, quando Napoli veniva da un periodo molto forte, era una città in crescita e c'erano un po' di riserve in cantina. Adesso vedo una comunità fragile sul piano psicologico, stremata, depressa, imprenditori sfiduciati, giovani che perdono il lavoro, un disagio sociale crescente. Dobbiamo stare molto attenti anche nel dare messaggio, sì rigore e responsabilità ma anche fiducia e sensibilità».