NAPOLI. Emissioni di fatture per operazioni inesistenti pari a 735mila euro con l’obiettivo di riciclare denaro proveniente da evasione fiscale. Chi ancora pensava che nel clan Mazzarella non ci fossero menti finanziarie deve ricredersi dopo l’inchiesta culminata nei 16 arresti di mercoledì scorso. Proprio attraverso le intercettazioni telefoniche sul grande imbroglio dei fanghi velenosi sversati a mare è emerso lo stratagemma utilizzato dall’imprenditore Salvatore Abbate detto “’a cachera”.